16-08-2025 ACSI – Strada “3° Trofeo Nisio Lenzini” a Biban di Carbonera (TV)
CLASSIFICA – Fonte: Acsi Ciclismo Treviso. Grazie!
FOTO e ARTICOLO – Fonte: Tempestin Edi. Grazie!
“3° Trofeo Nisio Lenzini”,”Adriano Moro alla memoria”.
A Biban di Carbonera il Memorial Adriano Moro: un ritorno ai fasti del ciclismo veneto
BIBAN DI CARBONERA – Più che una semplice gara ciclistica, il Memorial Adriano Moro si è trasformato in una vera e propria festa dello sport, un tributo alla passione, all’impegno e alla storia del ciclismo veneto. Ma i veri vincitori di oggi non sono solo i corridori in gara: lo sono, senza dubbio, gli organizzatori, Franco Moro e Renzo Manente, colonne portanti del Team Biban, che anche stavolta hanno saputo orchestrare un evento impeccabile insieme ai loro amici. La macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione: sicurezza del percorso gestita in modo esemplare, con ogni dettaglio curato per garantire tranquillità a corridori e spettatori. I premi? Degni di un campionato italiano, segno tangibile del rispetto e dell’attenzione riservati a chi vive questo sport con dedizione. Alla direzione di corsa, il nome è una garanzia: Luca Baldo, che ancora una volta ha confermato la sua classe, coordinando ogni momento con precisione e sangue freddo. A supporto, le moto staffette del GM Bike Team, capaci di districarsi tra incroci e deviazioni con una sincronia da manuale, nonostante un traffico tutt’altro che semplice. Applausi anche ai giudici di gara di Treviso, professionali e attenti, e soprattutto ai corridori, alcuni dei quali alla terza gara in una sola settimana: una maratona che sa di altri tempi, quando il ciclismo era pane quotidiano e in provincia di Treviso si correva anche due volte nello stesso weekend. Un’atmosfera che ha ricordato l’epoca d’oro di Renzo Campaner, con il rombo delle bici che faceva da colonna sonora a ogni borgo. Ottima prova per lo speaker Fiorello Fantuz che non ha fatto rimpiangere la coppia Edi – Maurizio.
La rivincita di Sebastiano Scatà: fuga da campione e vittoria da urlo a Biban
BIBAN DI CARBONERA – La delusione di Calderba brucia ancora, ma Sebastiano Scatà non è tipo da piangersi addosso. Il giovane talento in forza alla Fausto Coppi ha trasformato la rabbia in potenza, e a Biban ha messo in scena una vera impresa da ciclismo epico. Altro che vendetta sportiva: questa è stata una rivincita in grande stile. Già al primo passaggio, sembra morso da una tarantola: Scatà vola via tutto solo, con una media superiore ai 45 km/h, lasciando il gruppo a guardare. Non è una fuga scriteriata: è una dichiarazione d’intenti. Dietro, capiscono subito che non si tratta di uno scherzo e si muovono nomi pesanti: Nechita, Girardi, Lucietti e Pauletti si mettono all’inseguimento. Ma il gruppo, incredulo e forse ancora stanco dalle fatiche della settimana, sottovaluta il pericolo. “È troppo lontano il traguardo”, pensano in molti. Errore fatale. Al giro successivo, il cronometro è impietoso: due minuti pieni di vantaggio. Troppi. In testa, si viaggia forte, i cambi sono regolari, l’accordo è perfetto. Dietro, il gruppo ci prova con una doppia fila ma è troppo tardi, troppo poco. La fuga è buona, buonissima, e andrà fino in fondo. Sul traguardo è Nechita a regolare i compagni di avventura e a prendersi il successo assoluto, oltre che il titolo di primo tra i Senior B. Ma l’urlo più liberatorio è quello di Sebastiano Scatà, che conquista la vittoria tra gli Junior e si scrolla di dosso l’amaro del giorno prima con una prestazione da applausi. Alle loro spalle, Pauletti si prende il secondo posto di categoria precedendo Girardi, mentre Lucietti Federico del Team Caneva decide di non fare nemmeno lo sprint: la sua vittoria tra i Veterani B è matematica e in cassaforte. Nel gruppo, a chiudere con orgoglio e grinta, c’è Nicola Lucchetta, primo tra i Veterani A, a dimostrazione che, anche senza la fuga, c’è chi sa ancora mordere l’asfalto quando serve.
Federico Costa sempre all’attacco: i Gentleman infiammano Biban
BIBAN DI CARBONERA – Se c’è una costante nel ciclismo amatoriale, è il nome di Federico Costa in fuga. Anche a Biban, dopo aver scaldato la gamba il giorno prima, Costa non si accontenta del recupero: rilancia. E lo fa alla grande, entrando nella fuga decisiva tra i Gentleman, dove la battaglia si accende sin dai primi chilometri. Con lui, altri due corridori che sanno come si vince: Brescacin e Sinigaglia, quest’ultimo in maglia Raimbow Team, formazione che ha dominato la categoria con una supremazia schiacciante. I tre collaborano alla perfezione e rendono impossibile ogni tentativo di rientro: ritmo alto, scatti controllati, e la convinzione di chi sa che l’azione è buona. Nel gruppo alle spalle, si lavora, ma non basta. La fuga va via e si gioca la vittoria assoluta. Alle loro spalle, però, lo spettacolo non manca. Nello sprint del gruppo inseguitore, è Michele Pittacolo a mettere la sua firma tra i Gentleman B, battendo in velocità Massimo Costa – arrivato direttamente dal Lazio per misurarsi con i migliori – e Pasqual, vincitore della gara del giorno prima, ancora protagonista. Ma la vera notizia è il ritorno alle corse di un nome ben conosciuto nel panorama locale: Gianmarco Agostini. Dopo una breve pausa, il corridore torna nel gruppo e lo fa alla sua maniera, con uno sprint potente che gli vale la volata del gruppo, a chiudere una giornata densa di emozioni. Con fughe spettacolari, squadre dominanti e rientri attesi, la gara Gentleman del Memorial Adriano Moro ha confermato ancora una volta quanto sia alto il livello e la passione di questi straordinari atleti.
Tiziano Benedetti, un uomo solo al comando: a Biban è spettacolo tra gli S-Gentleman
BIBAN DI CARBONERA – La gara di giornata del Memorial Adriano Moro si è chiusa con un’autentica prova di forza, di quelle che lasciano il segno: Tiziano Benedetti si è preso la scena con un’azione degna dei grandi del passato. Con lui, per buona parte della corsa, Gavagnin: insieme hanno messo in scena un personale Trofeo Baracchi, a tutta fino al finale. Ma all’ultimo giro, Benedetti alza il ritmo, scatta deciso e se ne va da solo, lasciando il compagno d’avventura alle spalle e firmando una vittoria netta tra gli S-Gentleman A. Una di quelle imprese che si raccontano nei bar del ciclismo, con il pubblico a bordo strada ad applaudire un uomo solo al comando. Nel gruppo, la lotta per la volata non è da meno: è Boiago ad avere la meglio su Bottaro in uno sprint serrato. Tra gli S-Gentleman B, la maglia tricolore brilla eccome: Marcon, fresco vincitore deltitolo AVIS Donatori del Sangue, conquista la vittoria e racconta a caldo un’emozione autentica: “Non ho dormito la notte. L’adrenalina per la vittoria del tricolore Avis mi ha dato una carica incredibile.”
Una dichiarazione che dice tutto sulla passione e la dedizione che anima questo sport anche nelle categorie master. Per la categoria S-Gentleman C, il successo prende la via del Trentino con la vittoria di Gretter, mentre tra le donne a imporsi è la slovena Monika Veitova, che regola in volata l’italiana Chiara Ciampolillo, chiudendo con classe una giornata già carica di emozioni.
Cala il sipario sul trittico ferragostano del comitato trevigiano, nuove sfide ci attendono nel mese di settembre.
Edi Tempestin
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