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Ciclocolor: “Tutte le gare ciclistiche d’Italia in un solo click”

Intervista ad Alberto Guiotto il direttore di Ciclocolor.com. Parliamo dello sviluppo del nostro blog e della caratteristica fondamentale dello stesso, che prevede un aggiornamento in tempo reale delle gare ciclistiche in programma e delle classifiche del weekend che ne derivano. Nella seconda parte parliamo invece della costante crescita di questo sport a livello amatoriale e delle difficoltà legate agli sponsor per quanto riguarda invece la pratica agonistica. Buona lettura!


Come e quando nasce Ciclocolor?
Ciclocolor nasce nel 2011 come sito dedicato ad una squadra ciclistica della provincia di Venezia, l ASD Team Lenox. Inizialmente, quindi, era uno spazio rivolto ad informazioni e video amatoriali riguardanti le gare e gli allenamenti degli amici e delle squadre conoscenti. Pian piano l’idea, avuta in principio da mio padre Alessandro Guiotto, prende piede: il nome del blog, quindi, cambia, così come i contenuti. Partiamo con la pubblicazione di articoli quotidiani, anche se la grafica e il layout rimangono sempre molto basici.


Come nasce la vostra passione per il ciclismo?
Da piccolo seguivo il Giro d’Italia e il Tour de France in TV. La mia passione per il ciclismo, però, nasce grazie a mio padre: è stato lui ad iscrivermi al gruppo ciclistico di Robegano. Ho iniziato dalla categoria giovanissimi per finire a quella juniores. In seguito, per cause scolastiche e lavorative, ho smesso di gareggiare a livello agonistico e sono passato agli amatori per mantenere la passione, nonostante impegni ed incidenti di percorso.


Chi lavora in Ciclocolor?
Oltre a me, in redazione lavora il collega (nonché presidente della mia squadra ciclistica amatoriale) Roberto Vecchiato. Roberto ha una grossa esperienza alle spalle e diverse conoscenze sia in campo organizzativo che atletico. Fino a due anni fa, il portale amatoriale veniva gestito da mio padre.


Qual è il segreto per far funzionare un blog come questo?
Bisogna dedicare al blog molto tempo, inoltre è necessaria passione e voglia di cercare sempre nuove informazioni, dando spazio e visibilità dei contenuti a più lettori possibili. Senza contare i complimenti espressi da parte degli utenti, degli enti e degli organizzatori di eventi ciclistici, i quali ci donano la forza per continuare.


Quali sono le fonti maggiormente utilizzate per creare un blog sportivo?
Le fonti per realizzare e mantenere vivo e costantemente aggiornato un blog sportivo sono i buoni rapporti di collaborazione con gli enti, i comitati, le società e gli organizzatori provinciali, regionali e nazionali, i quali ci inviano materiale come calendari, manifesti di gare ed eventi, classifiche, foto e video. E’ fondamentale anche una buona dose di lavoro autonomo, che si concretizza gareggiando e presenziando alle gare, chiedendo informazioni e memorizzando tutto ciò che può essere utile ai fini di un articolo.


Quali sono, fra le tante che Ciclocolor offre, le notizie preferite dai lettori? Perché?
Le notizie preferite sono le gare in programma e le classifiche del weekend legate al settore strada. Esse racchiudono gli articoli più letti poiché interessano tutte le indicazioni e i dati legati agli eventi di maggior partecipazione ed importanza a carattere regionale.


Quali notizie possiamo trovare in Ciclocolor?
Nel nostro sito gli utenti ricercano i calendari ad inizio stagione e le gare in programma con le classifiche unite a foto e video durante tutto l’anno. Gli articoli riguardano il settore ciclistico amatoriale del centro e nord Italia con ampio spazio alle gare su strada, nonché al ciclocross nel periodo invernale. Talvolta si trovano pubblicizzati prodotti e servizi o recensioni di aziende e studi privati.


Come scegliete le notizie da trattare?
Le notizie da trattare sono molte e di tutti i tipi. Esse arrivano dai vari collaboratori ed organizzatori; in seguito, vengono selezionate per la pubblicazione in base ai contenuti e alla qualità.


Perché un visitatore dovrebbe scegliere voi?
La concorrenza è davvero tanta. Il nostro sito organizza e riunisce più eventi possibili in archivi molto schematici e inseriti nelle varie pagine, in riferimento alle diverse tipologie di gare, con tempistiche di aggiornamento davvero brevi. Inoltre le provincie e le regioni trattate riguardano quasi tutta l’attività amatoriale del centro e nord Italia e anche le manifestazioni più importanti che vengono svolte nel sud dello stivale.


Grazie agli spazi web come il vostro, sport che hanno poca visibilità vengono esaltati. Volete aggiungere qualcosa a questo proposito?
Noi cerchiamo di dare il nostro contributo raccontando il ciclismo in tutte le sue sfumature. Questo mondo è composto da ciclisti più e meno giovani, agonisti o amatori ed è caratterizzato da molteplici discipline: dal cross alla strada, dalla mtb alla pista fino al nuovissimo fixed, e tutte meritano di essere approfondite e descritte.


Il calcio in Italia è considerato lo sport per antonomasia. Quale seguito ha nel nostro Paese il ciclismo?
Il ciclismo in Italia è uno sport che ha una grande tradizione e un grande seguito sia di appassionati che di praticanti. Essendo uno sport che richiede costanza e fatica, molti ragazzi non intraprendono questa via. Oltretutto, il settore giovanile viene penalizzato economicamente a causa delle scarse sponsorizzazioni, senza contare che le responsabilità di chi segue i ragazzi crescono sempre di più, facilitando inasprimenti nei rapporti con la burocrazia. Oggi ci sono tantissimi ostacoli che rendono arduo lo svolgimento del ciclismo. A livello amatoriale questo sport è in costante crescita, sia in ambito partecipativo, sia attraverso la vendita di materiali e servizi. Ho conosciuto molti atleti che dal calcio sono passati al ciclismo; è un’attività che lega qualsiasi essere umano, dal più giovane al più anziano.


Quali sono i ciclisti nostrani che hanno fatto grande questo sport?
La risposta, ad oggi, è facile: Marco Pantani, il pirata. Per le strade del giro d’Italia e del tour de France il suo nome è ancora vivo e lo sarà per sempre. Ma, oltre a lui, l’ Italia è stata resa grande anche da Coppi, Bartali, Gimondi, Magni, Saronni, Moser e Cipollini.