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28-02-2026 FCI – Gravel “The Wild Woods Gravel Race” a Montegrotto Terme (PD)

CLASSIFICA – Fonte: Endu. Grazie!
FOTO – Fonte: Alessio Pederiva / Link: Album Photo. Grazie! ARTICOLO – Fonte: Lazzaro Ilenia. Grazie!

“The Wild Woods Gravel Race”.

The Wild Woods Gravel: tra la nebbia l’arrivo commosso di Rabensteiner, assolo di Piana nella gara femminile

Montegrotto Terme (PD) 28.02.2026– Esordio dal sapore invernale per la prima edizione di The Wild Woods Gravel, evento che ha aperto ufficialmente anche la stagione agonistica gravel in Italia. Nebbia fitta, umidità e il terreno appesantito dalle piogge dei giorni precedenti hanno reso il tracciato particolarmente duro e selettivo, mettendo alla prova guida e gestione dello sforzo. La gara, organizzata da Xevent, si sviluppava all’interno del comprensorio Euganeo su 65 km con 900 metri di dislivello, suddivisi in due giri da circa 32,5 km.

Gara maschile: Rabensteiner vince in volata e dedica il successo allo zio

È stato un arrivo carico di emozione quello che ha visto protagonista Fabian Rabensteiner (Torpado Kenda), plurititolato delle lunghe distanze, capace di imporsi in volata sul giovane under Stefano Gerbaz (Fol Racing Team). I due hanno animato la corsa fin dalle prime tornate, rimanendo nel gruppetto di testa e facendo la differenza sulle salite più impegnative. Nel testa a testa conclusivo è stato Rabensteiner ad avere la meglio, al termine di una gara condotta con intelligenza e grande lucidità, nonostante il momento personale difficile: il biker altoatesino, colpito da un lutto nei giorni scorsi, ha dedicato la vittoria alzando il dito al cielo in memoria dello zio scomparso. Terza posizione per Gianluca Cordioli (Mentecorpo Team), ultimo a cedere al forcing del duo di testa e giunto al traguardo con un ritardo di 1’30”. Volata per il quarto posto tra Denny Lupato (Lupato Brothers) e Alessandro Gambino (Team Granfondo ASD), che completano la top five. “Ho provato a fare una gara costante senza rischiare nulla, cercando di guidare pulito perché in alcuni tratti, con il fango, il percorso era molto tecnico. Ci tenevo a far bene e dedico questa vittoria a mio zio. Per me è una disciplina nuova – ha commentato Rabensteiner – non sapevo cosa aspettarmi; oggi ho imparato tanto, forse ho gonfiato un po’ troppo le gomme, ma la vittoria è arrivata, mi sono divertito e guardo alle prossime con fiducia”. Soddisfatto anche Gerbaz: “Prima esperienza per me nel gravel. Ho gestito la prima parte dove c’è stata selezione e sono riuscito a stare davanti; poi con Fabian abbiamo affrontato la salita a passo costante e me la sono giocata in volata. Il livello oggi era alto, è un podio che mi soddisfa”. Cordioli ha sottolineato l’intensità della prova sin dalle prime battute, con la selezione operata già in salita da Rabensteiner e Gerbaz: “Ho cercato di tenere il mio ritmo per salire sul podio. Il prossimo appuntamento per me sarà The Hills”.

Gara femminile: Piana domina in solitaria

Copione diverso al femminile, dove la campionessa italiana mtb marathon Debora Piana (Fol Racing Team) ha fatto gara a sé fin dalle prime tornate. L’atleta azzurra ha imposto un ritmo insostenibile per le avversarie, tagliando il traguardo con oltre sei minuti di vantaggio. Alle sue spalle si sono classificate l’esperta lituana Katazina Sposna Pinele (Torpado Kenda) e Greta Recchia (Team Granfondo ASD), protagoniste di buona parte della gara in coppia. Completano la top five la stradista Giorgia Vettorello (Cogeas Roland), all’esordio nel gravel, e Giulia Alberti. “Sono molto soddisfatta della condizione a inizio stagione – ha raccontato Piana, da tempo nel giro anche della nazionale gravel del CT Daniele Pontoni –. Quest’anno punto forte sul gravel e spero di togliermi belle soddisfazioni”.

CLASSIFICA ASSOLUTA

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