28-02-2026 ACSI – Strada “1° Prova Trittico Aspettando la Primavera” a Pancalieri (TO)
CLASSIFICA – Fonte: Valerio Zuliani x ACSI Ciclismo Piemonte. Grazie!
FOTO – Fonte: Valerio Zuliani . Grazie! ARTICOLO – Fonte: Guido Ragazzini . Grazie!
SONO FORTALLA, MENEGATTI E RAGAZZINI I PRIMI AD “ASPETTARE LA PRIMAVERA”
Introduzione e contesto della gara
Pancalieri, 28 febbraio 2026. A dispetto del beneaugurante titolo della “Prima Prova del Trittico”, “Aspettando la Primavera”, di quest’ultima non ve n’era purtroppo traccia in quel di Pancalieri sabato pomeriggio, ma ciò non scoraggiava un bel po’ di atleti dal presentarsi nella “cittadina della menta”, suddivisi in tre partenze secondo l’inedita formula escogitata da Giuseppe Finotto, Presidente del “Team Bike Pancalieri” nonché valente corridore e organizzatore.
La formula e l’obiettivo dell’evento
Dicevamo delle tre partenze – suddivise nel seguente modo J/S/V/G1 di prima serie, quindi J/S/V/G1 seconda serie e infine G2/SGA/SGB/Donne/ Deb di prima serie -, pensate con la finalità di attrarre quanti più corridori possibile e così “ridare fiato” all’asfittico movimento amatoriale del Piemonte Ovest che da anni ormai langue su numeri poco significativi; “l’esperimento” di Finotto, a giudicare dalla partecipazione, si direbbe riuscito, vista la presenza di quasi duecento corridori, e spereremmo di vedere confermata questa tendenza nelle due altre prove del Trittico che si terranno in quel di Moretta (CN) il 15/03 e Barge (CN) il 22/03.
Cronaca della prima gara: l’attacco decisivo
Nello specifico dell’andamento della prima competizione si assisteva a un tentativo di fuga che si originava dopo circa un giro e mezzo dei quattro previsti e aveva come protagonisti i seguenti corridori: Albiero (Garda Matergia), Carrozzino (Team Poirinese) e Finotto (Team Bike Pancalieri) tuttavia il loro tentativo di prendere il largo era stroncato dalla pronta reazione del gruppo. Sul finire del secondo giro erano in sei atleti a tentare di avvantaggiarsi sul plotone: nuovamente Albiero e Carrozzino, due corridori del “Roero Speed Bike” nelle persone di Rosso e Nervo, Lovera (Ciclo Polonghera) e Fortalla (Team Bike Pancalieri). Il sestetto proseguiva di comune accordo per i due giri rimanenti, guadagnando tra i quaranta secondi e il minuto sul gruppo, fino a che la “pax armata” veniva rotta da un primo attacco dell’alfiere del “Team Poirinese”, Carrozzino, tentativo di allungo prontamente rintuzzato da Fortalla, cui seguiva un breve momento in cui il gruppetto di avanguardisti tornava a collaborare.
La vittoria di Fortalla e i piazzamenti
Nuovamente la tregua era rotta, questa volta da Fortalla, che si proiettava in avanscoperta, guadagnando sui cinque compagni di fuga un centinaio di metri, centinaio di metri che inducevano il duo della “Roero Speed Bike” ad alternarsi in testa a tirare nel tentativo di riacciuffare Fortalla ormai prossimo all’arrivo. Nella curva a gomito, in Pancalieri, che portava al traguardo sempre più vicino, era Carrozzino a partire a tutta, seguito lesto da Albiero, nel tentativo di riprendere Fortalla, ma l’atleta del “Team Bike Pancalieri” riusciva a transitare per primo sulla linea d’arrivo conquistando meritatamente la vittoria, seguito da, nell’ordine, dopo una combattutissima volata risolta al fotofinish, Carrozzino su Albiero, cui seguivano Rosso, Nervo e Lovera. La volata del gruppo era appannaggio dell’inossidabile velocista Picco (Ciclistica Bordighera), 7° assoluto e primo “gentleman” tra tanti giovani, che prevaleva su Marchetta (Garda Matergia), Terroni (BiciStore Cycling Team) e Tibaldi (Team Marchiso Bici) a completare la rosa dei migliori dieci. Notevole la media sugli 84 km di gara: 44,58~km/h.
Seconda gara: lo spunto di Menegatti
La seconda gara vedeva, fin dal suo esordio, un’andatura arrembante, continui scatti e contro scatti, ma l’unica azione degna di nota era quella prodotta da un corridore del “Magic Cuneo”, Bergese, che rimaneva in avanscoperta solitaria per parecchi chilometri per poi essere riassorbito dal gruppo. Quando ormai sembrava ineluttabile l’arrivo in volata a ranghi compatti, a circa tre chilometri e mezzo dall’arrivo, erano due corridori del “Garda Matergia” a tentare la sortita vincente, Menegatti e Chiriotti, che imboccavano la curva a gomito che conduceva all’arrivo ancora insieme ; qui era il Menegatti, sentendo il “fiato sul collo” del gruppo deciso a riprenderlo e che lo tallonava a brevissima distanza, ad “aprire il gas” fino a cogliere il successo pressoché al fotofinish sul rimontante Schneider (ASPTT Nancy), sull’ex professionista Burchio (Garda Matergia), che vedremo prossimamente ancora protagonista in gara insieme ai propri compagni, seguito dal sempre veloce Altare (Vigor Cycling Team), Bruno (BiciStore Cycling Team), Cagnone (BiciStore Cycling Team), Grimaldi (Team Marchisio Bici), Bergese (Magic Cuneo), Frulio (Team Poirinese) e Rietto (Team Poirinese) per la decima piazza. Media 42,00~km/h.
Il successo del “Garda Matergia”
A proposito del successo del corridore del “Garda Matergia”, Menegatti, va detto che tale squadra, grazie all’impegno del suo Vicepresidente Albiero, coadiuvato in questo dal proprio sodale Marchetta, sia divenuta pressoché una “scuola di ciclismo amatoriale” dove s’insegnano le classiche manovre da eseguirsi in gruppo, strategie, etc, etc…, e i risultati si vedono.
Terza gara: fughe e inseguimenti
La terza partenza riservata ai corridori più “agee”, dopo i consueti parapiglia iniziali, vedeva tre concorrenti avvantaggiarsi decisamente sul gruppo: Grappeja (Roadman), Giletta (Vigor Cycling Team) e Lentini (Team Bike Pancalieri). Il terzetto, collaborando senza ritrosie, prendeva un buon vantaggio sul plotone e questo ricuciva sul terzetto di avanguardisti dopo un lungo inseguimento, grazie principalmente alla collaborazione degli atleti del “BiciStore Cycling Team”, del “Roero Speed Bike”, del “Team Poirinese”, della “Ciclistica Bordighera” e del “Team Santysiak”. Conclusasi la fuga del terzetto, erano a riprovarci altri e il tentativo di allungo maggiormente degno di nota era quello prodotto da Silvestri (Team Bike Pancalieri), ma nuovamente il gruppo reagiva non lasciando scampo al tentativo solitario del corridore del “Team Bike Pancalieri”.
Lo scatto finale di Ragazzini
Al suono della campana sembrava che ormai il destino della corsa fosse segnato, cioè fosse prevedibile un arrivo in volata, ma a scombinare i piani di chi stava scaldandosi per lo sprint finale, ci pensava Ragazzini (Team Bike Pancalieri) che nel largo rettifilo adducente alla “esse” che riportava in Pancalieri, si avvantaggiava sul gruppo, raggiunto, dopo un breve inseguimento, da Bungaro (Team Poirinese). Il duo di testa collaborava senza esitazioni e il vantaggio sugli inseguitori andava così a dilatarsi fino a permettere ai due di imboccare la curva a gomito che immetteva sul rettilineo del traguardo, in solitudine e vedere così transitare per primo Ragazzini seguito da Bungaro. La convulsa volata del gruppo per il podio era appannaggio di Silvestri (Team Bike Pancalieri) che prevaleva, nell’ordine, su Raviolo (Team Santysiak), Ferracin (Vigor Cycling Team), Fissore (Team Bike Pancalieri), Testai (Team Santysiak), Ferrero (Ciclistica Bordighera), Veglia Riccardo (Magic Cuneo), Rodolico (Dream Team), tutte ruote veloci che troviamo sempre nelle posizioni di testa nelle corse in circuito. Media della corsa 41,65~km/h.
Premiazioni e prossimi appuntamenti
Esauritosi il pathos agonistico, nel consueto clima ilare e rilassato del dopo corsa, si passava alle premiazioni sotto la regia di Valerio Zuliani affiancato dai Giudici Maura e Andrea, dandoci appuntamento per i prossimi eventi del Trittico, ma prima ancora, sabato 7 marzo a Cercenasco per la prima prova del Trittico di Apertura, dedicata ai corridori di prima e seconda serie, con classifiche e premiazioni separate.

