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27-09-2025 ACSI – Strada “2ª prova Trittico di Chiusura” a Cavallerleone (CN)

CLASSIFICA E FOTO – Fonte: Valerio Zuliani. Grazie!
ARTICOLO – Fonte: Guido Ragazzini. Grazie!

COLONNA E FINOTTO NELLA SECONDA PROVA DEL TRITTICO DI CHIUSURA

Cavallerleone, 27 settembre 2025. Una spiccata variabilità meteo accoglieva un manipolo di ardimentosi in quel di Cavallerleone (CN), località agricola cuneese, intenzionati a disputare la seconda prova del “Trittico di Chiusura”.

Il percorso non presentava difficoltà altimetriche di sorta, giusto una “esse” all’interno del paese rendeva meno monotoni i quattro giri, per il resto erano il vento e l’andatura imposta dai più performanti a rendere dure entrambe le competizioni, cioè quelle riservate agli “Under50” e agli “Over50”.

Nella prima partenza – pochi i partecipanti, quindi scaramucce a raffica sin dall’esordio di corsa, ritmo indiavolato per operare immediatamente una selezione -, assistevamo al rompersi in due del plotone, fatto che proiettava in avanscoperta una quindicina di elementi, tra i quali riconoscevamo i seguenti corridori: un duo della “Aurantia”, Girardi e Allois, altri due della “BiciStore Cycling Team, Terroni e Colonna, un terzetto della “Garda Scott Matergia”, Calandra, Albiero, Marchetta, l’isolato Agù (Cicli Castagnone) e Nervo (Roero Speed Bike) più altri corridori di cui non distinguevamo le insegne e ci scusiamo perciò con loro.

La quindicina di avanguardisti collaborava creando un’efficace doppia fila, cosa questa che permetteva loro di distanziare gli attardati, ma tale comunione d’intenti scemava già al secondo giro, dove una serie di scatti e contro scatti selezionava infine sette coriacei atleti: il già sopra menzionato terzetto della “Garda Scott Matergia”, Calandra, Albiero, Marchetta, quindi Girardi, Agù, Nervo e Colonna.

Essendo numericamente predominante la compagine “gardesana”, i compagni di avventura ovviamente erano restii a collaborare nel porsi in testa a tirare e l’intero onere di tenere alta l’andatura era affidato al tridente sopra ricordato.

Ormai in vista del traguardo, a circa un chilometro e mezzo dall’arrivo, Colonna, partendo, come si conviene, alle spalle dei compagni di fuga, allungava con un’imperiosa accelerata seguito da Calandra che però non riusciva ad agganciare l’alfiere del “BiciStore Cycling Team” ormai prossimo a conseguire il successo finale.

Costatato ciò, era Marchetta a partire a tutta, ma per pochi centimetri Colonna lo sopravanzava, tagliando meritatamente il traguardo per primo, seguito dallo stesso Marchetta, quindi Girardi, definendo col suo terzo posto il podio, Nervo, Calandra, Albiero e Terroni. A seguire, Allois, Agù e Scuderi (GC Quinto al Mare) per chiudere la rosa dei migliori dieci.

La corsa degli “Over50” era, sin dal suo esordio, caratterizzata da continui attacchi e contro attacchi, ma i tetragoni Accornero (Fornasari Auto) e Cucco (Team Dotta Bike) si portavano spesso in testa al gruppo e, con lunghe tirate, ricucivano i tentativi di fuga.

All’inizio del secondo giro, nel tortuoso passaggio all’interno del paese di Cavallerleone, era Finotto (Team Bike Pancalieri) ad avvantaggiarsi di qualche lunghezza e mantenendo un esiguo vantaggio sugli inseguitori, inseguitori dai quali sortivano di forza il compagno Lentini (Team Bike Pancalieri) e Turco (Team Poirinese) che in breve lo raggiungevano.

La triade di corridori formatasi trovava immediatamente accordo nell’alternarsi in testa a tirare, ovviamente il maggiore impegno nel farlo era del duo del “Team Bike Pancalieri”, e ciò determinava che il loro vantaggio sul gruppo si dilatasse fino a divenire incolmabile e già dopo qualche minuto di corsa essi scomparivano dall’orizzonte, lasciando ai compagni del “Team Bike Pancalieri” l’onere di dissuadere chi si fosse voluto mettere alla loro caccia.

La fuga, ormai a un minuto e mezzo dal plotone inseguitore, raggiungeva un gruppetto di “Under50” attardatasi, li superava e proseguiva di slancio la loro fuga ormai distante dagli ipotetici inseguitori di un paio di minuti.

L’accordo fra i tre scemava a circa un chilometro dall’arrivo quando Lentini provava l’allungo risolutore, tuttavia Turco era lesto a portarsi alla sua ruota seguito da Finotto che rompeva gli indugi

e, a circa a quattrocento metri dallo striscione d’arrivo, piazzava la volata vincente conquistando la prima posizione, mentre Turco, nel tentativo di contrastarlo, esauriva le proprie residue energie favorendo così Lentini che lo superava guadagnando la seconda piazza.

Se il podio dei più meritevoli era infine definito, non così nella restante parte degli inseguitori, all’interno della quale erano rimasti molti atleti di spicco e decisi a conseguire un piazzamento. E difatti all’inizio del terzo giro, dopo l’attraversamento di Cavallerleone, erano in quattro ad avvantaggiarsi sugli avversari: Panepinto (Ardens Cycling Team), Perucca (Ciclo Polonghera), Carbone (Roadman) e Fissore (Team Bike Pancalieri) cui, dopo un breve inseguimento, si univano Bungaro (Team Poirinese) e Bosticco (Ciclo Polonghera).

Si formava così una controfuga a sei elementi che percorreva il giro rimanente di comune accordo fino a che, in vista di Racconigi, era Panepinto a tentare, più volte, di distanziare i compagni del drappello, fino a riuscire a evadere dal gruppetto seguito dal solo Bosticco che si riportava in solitaria sull’alfiere del”Vigor Cycling Team”.

Tuttavia, i quattro atleti rimanenti del drappello si gettavano all’inseguimento dell’estemporaneo duo e, una volta raggiunto questo, era Bosticco, a circa cinquecento metri dall’arrivo, a ripartire nel tentativo di sorprendere i compagni di fuga, ma questi erano vigili e i più veloci o freschi, Perucca, Fissore e Bungaro, superavano di slancio l’ormai esausto Bosticco, mentre Carbone e Panepinto, giungevano rispettivamente ottavo e nono.

Nel frattempo, nel terzo gruppetto, appena dopo la svolta a destra che riportava a Cavallerleone in vista di Racconigi, quando ormai i giochi erano pressoché conclusi, cioè le due fughe di giornata giunte da un pezzo all’arrivo, partiva Ragazzini (Team Bike Pancalieri) che era raggiunto, dopo un breve inseguimento, da Taverniti (Team Poirinese) che, sentendo il gruppo dei ritardatari rinvenire, tirava diritto per conquistare la decima piazza, definendo così le prime dieci posizioni dei più prestanti.

Si andava quindi alle premiazioni, esposti a un vento sferzante e un cielo cupo che non promettevano nulla di buono, ma che comunque consentivano lo svolgimento, nel solito clima ilare e divertito, delle canoniche foto e consegna dei premi sotto la regia di Valerio Zuliani e del suo Staff.

Prossimo appuntamento, che concluderà il “Trittico”, a Cercenasco (TO), domenica 5 ottobre.

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