11-04-2026 ACSI – Strada “Memorial Renzo Pezzuto” a Noventa di Piave (TV)
CLASSIFICA – Fonte: Acsi Ci lismo Treviso – Fantuz Fiorello. Grazie!
FOTO e ARTICOLO – Fonte: Tempestin Edi. Grazie!
“Memorial Renzo Pezzuto”.
Noventa si accende di passione: lo spettacolo del pedale per onorare Renzo Pezzuto
Circa duecento corridori al via, il fruscio delle ruote che rompe il silenzio, le strade gremite e una passione che travolge tutto. Sabato 11 aprile, Noventa di Piave ha vissuto una giornata di sport vibrante, nata con uno scopo nobilissimo: onorare nel migliore dei modi la memoria di Renzo Pezzuto. Una giornata intensa, dove il sano agonismo ha saputo esaltare l’essenza più pura del ciclismo e quello straordinario senso di comunità che solo lo sport riesce a creare.
La macchina del Team 3B Salgareda non ha sbagliato un colpo, confezionando un’organizzazione impeccabile supportata in modo vitale dal Comune di Noventa. È stato lo stesso consigliere Sebastiano Zanutto a sottolineare con orgoglio il valore di questo ricordo condiviso e il grande successo dell’evento. In un circuito tanto veloce, la sicurezza è tutto: la direzione del maestro Renzo Ferrati, affiancata dagli irrinunciabili angeli custodi del GM Bike Team di Padova, ha blindato la corsa dall’inizio alla fine. A fare da colonna sonora a questa splendida cavalcata, l’energia scoppiettante degli speaker ufficiali Edi e Maurizio, che hanno infiammato la folla con la loro proverbiale simpatia. Una menzione d’onore spetta ai giudici di gara di Treviso, coordinati magistralmente dal presidente provinciale Luca Baldo: una regia senza sbavature per una giornata che Renzo avrebbe applaudito dal primo all’ultimo chilometro.
Il treno perfetto e i segreti di un padre: la volata d’oro di Mattia Corrocher a Noventa
Ci sono vittorie di pura potenza e vittorie costruite con il cuore, la tattica e il lavoro dei compagni. Quello a cui abbiamo assistito oggi a Noventa è un capolavoro che unisce tutti questi elementi. In una corsa frenetica, vissuta a velocità folli che hanno neutralizzato sul nascere le ambizioni dei fuggitivi, il traguardo si è trasformato nell’arena per le ruote veloci del gruppo. In uno sprint affollato e ad altissima tensione, l’organizzazione è tutto. Il treno dell’Iperlando ha dimostrato una lucidità impressionante: è stato Milani a mettersi a disposizione, bruciando le sue ultime energie per fare da apripista e lanciare la volata perfetta. A finalizzare questo capolavoro ci ha pensato Mattia Corrocher. Una stoccata che non ha lasciato scampo agli avversari, regalandogli una splendida vittoria: primo Junior e primo Assoluto. A nulla sono valsi i tentativi di recupero di Luca Maronese del Team Fontanelle, che si prende un meritato secondo posto, e di Davide Daniotti (Team Spezzotto), che sale sul terzo gradino del podio. Ma il traguardo di Corrocher ha il sapore della gratitudine. Il suo pensiero, subito dopo l’arrivo, è stato un ringraziamento diviso a metà: alla squadra, per aver creduto in lui e avergli costruito un “trampolino” impeccabile, e a suo padre. È a lui che il vincitore deve quei preziosi trucchi del mestiere applicati oggi in gara. Una vittoria che parte da lontano e arriva dritta al traguardo di Noventa.
Il Re dei Senior A non delude: Battello a segno per la Rainbow – High Road
Il copione non cambia: nella categoria Senior A, il mirino del gruppo è sempre puntato sulla ruota di Luca Battello. Con una prova autoritaria proprio sulle strade di casa, ha ribadito la sua leadership indiscussa, dimostrandosi il faro della corsa. Il successo odierno dà pienamente ragione alla dirigenza della squadra veronese Rainbow – High Road, che lo ha voluto con sé conoscendone il valore assoluto e l’affidabilità nei momenti decisivi. Il podio riflette l’alta intensità agonistica della prova: il secondo posto va a un tenace Alex Bondavalli (Team Grondaflorex), che porta in alto i colori bellunesi, mentre il terzo gradino del podio è occupato da Stefano Semenzato, che corona un’ottima giornata di corsa confermando il suo brillante stato di forma.
Il brivido della campana e la legge di Bonato: trionfo d’autore tra i Senior B
La gara dei Senior B si è decisa in un finale incandescente, dove tattica, coraggio e potenza si sono scontrati a viso aperto. Al suono della campana dell’ultimo giro, la miccia si è accesa: Alessio Pellin ha provato a far saltare il banco con un attacco audace, nel disperato tentativo di stravolgere i piani delle ruote veloci ed evitare l’arrivo in volata. Il gruppo, però, si è dimostrato un muro invalicabile e non ha concesso sconti. Ricucito lo strappo, l’epilogo è stato un inevitabile e spettacolare sprint a ranghi compatti. E quando le velocità si alzano, Davide Bonato dimostra ancora una volta di non fare prigionieri. Con una stoccata vincente e meritatissima, ha affondato il colpo decisivo, non perdonando gli avversari e regalando una gioia esplosiva all’ASD Melato, che ha festeggiato in allegria il successo del suo velocista. La volata per i piazzamenti d’onore ha premiato Simone Favotto del T Team, ottimo secondo, seguito a ruota dal tenace atleta austriaco Alexander Fritz, che conquista il terzo gradino del podio. Una menzione speciale va infine a Marco Citron del Castagnole: per lui una prova generosa e di grande spessore, sempre nel vivo dell’azione e pronto a dare battaglia su ogni pedala.
Maccagnan, la mossa vincente dell’ASD Melato che spegne i sogni di fuga tra i Veterani A
Ci sono corse che si vincono di pura potenza e altre in cui la tattica gioca un ruolo fondamentale. Il trionfo odierno di Nico Maccagnan tra i Veterani A è la sintesi esatta di entrambe. L’ASD Melato ha svelato il suo “asso nella manica” nel momento decisivo, capitalizzando al massimo il lavoro di squadra e portando a casa un successo di grande spessore. Le ultime battute di gara hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso, in particolare grazie all’affondo di Garziera, che ha provato a cercare la luce con un’azione coraggiosa per anticipare la volata. Il ritmo implacabile degli inseguitori, però, non gli ha lasciato scampo, spegnendo le sue speranze a un passo dal traguardo e apparecchiando la tavola per le ruote veloci. È qui che Maccagnan ha finalizzato il lavoro, sfoderando uno spunto letale. La piazza d’onore è andata al possente Fabio Artico (Team Piva), che ha fatto valere le sue doti di velocista puro ma senza riuscire a scavalcare il vincitore. Terzo gradino del podio per Dall’armellina (Team El Coridor di Conegliano), un atleta in evidente crescita che raccoglie oggi i meritati frutti dei suoi sforzi. Resta invece l’amaro in bocca ad Alan Visintin: per lui una corsa opaca e sofferente, conclusa anonimamente a ridosso della pancia del gruppo.
Scontro tra titani nei Veterani B: l’acuto di Gava piega l’ex pro Bertuola
La categoria Veterani B ha regalato al pubblico una sfida di altissimo livello, un vero e proprio scontro tra giganti del pedale. A spuntarla, con una prestazione che certifica uno stato di forma eccezionale, è stato Maurizio Gava. L’alfiere del Team Spezzotto è riuscito nella clamorosa impresa di beffare e domare un avversario del calibro di Alessandro Bertuola, ex professionista di indiscusso valore. Bertuola, che difende i colori del Team Stocchetti – società che proprio quest’anno ha l’onore e l’onere di organizzare i Campionati Italiani su strada 2026 – si è dovuto accontentare della piazza d’onore al termine di un duello spettacolare. A chiudere un podio di grande prestigio ci ha pensato il bellunese Andrea Zanetton, confermandosi un punto di riferimento costante e immancabile nelle competizioni trevigiane. Scorrendo l’ordine d’arrivo, merita i riflettori l’ottavo posto di Mohammed Chouqrati: un atleta da tenere decisamente d’occhio. Pur avendo iniziato da poco a gareggiare in bicicletta, porta in dote il “motore” e l’esperienza agonistica di ben due titoli tricolori conquistati nell’atletica leggera, nella corsa a piedi. Una transizione sportiva che promette scintille.
La legge di Pellizzari a 43 km/h: dominio implacabile tra i Gentleman A
Dodici mesi fa, su questo stesso traguardo, Federico Costa aveva firmato un vero e proprio capolavoro in solitaria. Quest’anno, forte di quel ricordo, ha forse peccato di imprudenza, sottovalutando la classe cristallina e lo spunto veloce di Eris Pellizzari. Un errore di valutazione costato caro: il velocista del team Iperlando non ha perdonato, imponendo il suo dominio assoluto in una gara tiratissima, chiusa alla notevole velocità di quasi 43 km/h. L’azione decisiva ha premiato i protagonisti della fuga. Mentre Pellizzari si prende la gloria,secondo Costa, sale sul terzo gradino del podio un ottimo De Mauri (Team Fontanelle), che regola Daniotti, giunto quarto dopo aver avuto il grande merito e la lucidità di inserirsi nell’azione buona di giornata. Poco più indietro, lo sprint per regolare il gruppo degli inseguitori ha regalato una bellissima pagina di sport: a vincerlo è stato l’austriaco Thomas Westermayer, che ritrova finalmente la luce e il colpo di pedale vincente, mettendosi alle spalle un periodo decisamente sfortunato.
La profezia si avvera: Pasqual rompe il tabù e trionfa in casa tra i Gentleman B
La maledizione dei secondi posti si spezza nel modo e nel luogo più dolce possibile: sulle strade di casa. Lo avevamo anticipato nella cronaca di Salgareda, certi che Mauro Pasqual si sarebbe inventato una magia delle sue per centrare finalmente il bersaglio grosso nella categoria Gentleman B, e il pronostico è stato ampiamente rispettato. A supportarlo verso questo meritatissimo trionfo, una squadra che ha girato come un orologio svizzero, lavorando in modo impeccabile e facendo passare del tutto inosservata l’assenza di alcuni “big” in gruppo. Dietro all’imprendibile Pasqual, la battaglia per le posizioni di rincalzo ha visto prevalere un combattivo Bellinato (Team New Model Desiner), che si prende un ottimo secondo posto. Completa il podio di giornata Simone Girardello, alfiere del Team Spinacè, autore di una prova solida che gli vale la terza piazza.
Un bis d’oro per Giancarlo Casotto: l’Iperlando domina la fuga a cinque
Vincere è difficile, confermarsi è un’impresa per pochi. Giancarlo Casotto cala un formidabile “bis che vale oro”, dimostrando una versatilità tattica di alto livello. Se lo scorso anno aveva incantato il pubblico con un trionfale arrivo in solitaria, in questa edizione l’alfiere del Team Iperlando ha dovuto capitalizzare una ristretta ma agguerrita fuga a cinque. La volata del drappello di testa ha visto Casotto imporsi con lucidità su Maurizio Perlin, eccellente secondo, e Corrado Michieli, che va a completare il podio di giornata. Quarta piazza per Vinicio Cabbai, seguito in quinta posizione da Luca Tubia: per quest’ultimo una corsa dal sapore speciale, in cui ha onorato e sfoggiato la maglia di campione nazionale conquistata esattamente un anno fa sulle strade di Fontanelle. Il vuoto scavato dai battistrada è evidente: a un minuto esatto di distacco giunge il resto degli inseguitori, con Marzari che regola in volata Brunello e Libralato.
Il Velo Club 2 Torri Rovigo fa la voce grossa: Milan e Pellizzer “compari” dominatori tra i SG B
La categoria SG B si tinge dei colori del Velo Club 2 Torri Rovigo, protagonista di una prova corale da incorniciare. A fare la differenza sono stati Gianni Milan e Daniele Pellizzer: da veri “compari” di corsa, hanno fatto il vuoto e monopolizzato i gradini più alti del podio, piazzando un formidabile uno-due. A cercare di arginare l’egemonia del duo ci ha provato Maurizio Carlesso del Team Sant’Eufemia, che si assicura un eccellente e sudato terzo posto, precedendo sulla linea del traguardo Mometti e Marcon, autori di una gara solida. Scorrendo l’ordine d’arrivo, l’occhio cade sull’ottava posizione di Michele Bianco. Alla vigilia, conoscendo il valore dell’atleta, era lecito aspettarsi qualcosa in più da lui in termini di inserimento nella lotta per il vertice. Tuttavia, le giornate storte fanno parte del ciclismo: il calendario è dalla sua parte e c’è tutto il tempo per recuperare il colpo di pedale migliore in vista dei prossimi appuntamenti.
Il campione infinito: Riccardo Tarlao trionfa tra i S G C con la grinta di sempre
Ci sono atleti che sembrano non subire lo scorrere del tempo, veri e propri testimoni di una passione che non si spegne mai. Riccardo Tarlao è senza dubbio uno di questi: un “campione infinito”. La sua vittoria odierna nella categoria S G C è l’ennesima dimostrazione di una classe cristallina e di una fame di successi inesauribile. A vederlo dominare la corsa di oggi, la mente corre inevitabilmente a qualche anno fa, quando un indomabile Tarlao si metteva in gioco e lottava ad armi pari tra i dilettanti, pur essendo già alla soglia dei quarant’anni. Oggi, con quella stessa identica determinazione e una lucidità tattica affinata dal tempo, ha tagliato per primo il traguardo senza lasciare scampo alla concorrenza. Alle sue spalle, autore di una prova di altissimo spessore, si piazza un eccellente Franco Bertaia, che conquista con grande merito il secondo gradino del podio.
L’esordio dei sogni: Elena Funes incanta Noventa e fa sua la gara delle Donne A
Un debutto che difficilmente dimenticherà. Sono state ben otto le atlete a rispondere presente alla chiamata trevigiana, ma i riflettori di Noventa di Piave si sono accesi tutti per Elena Funes. L’alfiere del team bellunese Grondaflorex ha letteralmente incantato il pubblico: alla sua primissima esperienza in una gara in circuito, ha sfoderato uno spunto velocissimo che non ha lasciato scampo alle avversarie. Come recita il proverbio, se il buongiorno si vede dal mattino, questa ragazza regalerà sicuramente enormi e crescenti soddisfazioni alla sua squadra. Alle sue spalle, la lotta per le posizioni di vertice ha premiato Giorgia Busato (Team Swatt), che si prende con grinta un meritato secondo posto. Terza piazza per Erica Campagna (Team Fontanelle), capace di passare con successo dallo schermo alla strada: dopo essere stata la brillante protagonista del video promozionale pasquale dedicato proprio alla corsa di oggi, ha confermato il suo valore centrando il podio. Resta appena giù dal podio, ma merita grandi applausi per la prova caparbia, una tenace Silvia Casonato del Team Professional.
De Lorenzo, talento senza confini: trionfo su strada davanti a un’infinita Cevenini
Il talento vero non conosce limiti. Luisa De Lorenzo, già apprezzata per le sue brillanti cavalcate nel fuoristrada, ha dato spettacolo oggi anche sull’asfalto. L’atleta del team Estebike ha tirato fuori dal cilindro una prova di enorme carattere, imponendosi con autorità e dimostrando di avere le carte in regola per dominare anche nelle dinamiche e nelle velocità delle corse su strada.La gara ha regalato un bellissimo confronto tra tenacia ed esperienza. Alle spalle della vincitrice si è infatti piazzata una splendida Vanna Cevenini, la quale, facendo leva sulla sua indiscussa classe, ha saputo leggere la corsa alla perfezione restando nel gruppo di testa per blindare la piazza d’onore. Il bronzo prende invece la strada della provincia di Belluno grazie a Lara Zandomenego: il suo è un debutto nel gruppo di testa che fa subito rumore, costringendo una generosa Eleonora Busetto ad accontentarsi del quarto posto, appena giù dal podio.
Numeri da record e sano divertimento: il Trofeo Società incorona Iperlando e Fausto Coppi
Anche la speciale classifica a squadre riflette lo spirito di forte partecipazione e condivisione che ha animato Noventa di Piave. Il Trofeo Società si chiude infatti con un meritato pareggio al vertice: il team Iperlando e la Fausto Coppi Polyglass si dividono il trono portando in gara 9 atleti ciascuno. Il podio si completa con un altro bellissimo ex aequo a quota 7 partecipanti, che vede a braccetto il Gruppo Sportivo Santa Eufemia e la formazione veronese della Rainbow. Termina così un evento che ha regalato emozioni e grande ciclismo dal primo all’ultimo chilometro. Grazie a tutti voi per aver reso possibile questa bellissima giornata di sport. C’è però una nota finale che vale più di ogni piazzamento: l’aver concluso l’intera manifestazione senza registrare alcuna caduta. È questo il successo che conta davvero, perché nelle competizioni amatoriali la competizione accende la sfida, ma il traguardo principale deve rimanere per tutti la sicurezza e la gioia di pedalare insieme.
Edi Tempestin
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