04-10-2025 ACSI – Strada “Mediofondo “La 100km di Caorle” a Caorle (VE)
CLASSIFICA – Fonte: Acsi Ciclismo Venezia. Grazie!
FOTO e ARTICOLO – Fonte: Tempestin Edi. Grazie!
”Mediofondo “La 100km di Caorle” gara valida come ”Finale Criterium Triveneto Mediofondo 2025”.
Caorle, la Classica d’Autunno nel Nome di Lorenzo De Luca
Una storia di passione, amicizia e ciclismo che continua a emozionare
Caorle, 4 ottobre – L’aria frizzante del primo autunno sa già di ciclocross, ma oggi a scaldare i cuori ci ha pensato una delle gare più longeve e sentite del panorama cicloamatoriale: la 100 km di Caorle, nata da un’idea del grande Lorenzo De Luca, autentico pioniere del ciclismo veneto. Oggi Lorenzo, che da qualche anno ha lasciato il timone ma mai la passione, ha visto la sua “creatura” portata avanti con energia e affetto dagli amici dell’ASD Ciclisti Veneti, guidati dallo spirito instancabile di Renzo Ferrati.
Il fascino della tradizione si è unito all’entusiasmo del presente in una giornata di sport e festa, dove ogni dettaglio è stato curato con la precisione di chi ama davvero il ciclismo. In cabina di regia anche il Comitato di Treviso, che ha dato un tocco in più all’evento portando con sé lo speaker d’eccezione Maurizio Roma, capace di animare pubblico e atleti con la sua verve inconfondibile.
Oltre 250 ciclisti si sono presentati al via, affrontando prima un tratto turistico di circa sei chilometri nel cuore storico di Caorle – un prologo suggestivo tra calli, mare e applausi – prima di lanciarsi sul circuito di 30 km. Un percorso che, a dispetto delle attese, non ha fatto selezione: tre gruppi compatti si sono giocati tutto in volata, regalando al pubblico un finale vibrante e combattuto.
Giovani a 45 all’ora, ma lo sprint è roba da fuoriclasse: Christian Rocchetta firma il capolavoro
Quando la strada si apre sul lungo vialone dove un tempo sfrecciavano i campioni del Giro d’Italia, il profumo della grande corsa torna a farsi sentire. E oggi, su quello stesso rettilineo, il vento l’ha tagliato a 60 km/h il veronese Christian Rocchetta, ex Under 23 in forza alla Trevigiani fino alla scorsa stagione, che ha messo in mostra tutto il suo talento con una volata di potenza e lucidità da professionista vero.
Rocchetta, classe e gambe da vendere, ha beffato tutti con una progressione irresistibile, anticipando in un finale da brividi un straordinario Giulio Serafin, generoso fino all’ultimo metro, e un Andrea Sanvido che ha confermato la sua stoffa con una top 3 di peso. Tutti nomi veri, gente che quando si alza sui pedali sa come far tremare l’asfalto.
Il ritmo? 45 km/h di media su 100 chilometri. Un treno inarrestabile che ha reso vano ogni tentativo di fuga: con quella velocità, il gruppo è rimasto compatto fino alla fine, costringendo i migliori a giocarsi tutto allo sprint. E lì, come sempre, vincere è solo per chi ha nervi d’acciaio.
Criterium Triveneto: ecco i nomi d’oro della stagione
La 100 km di Caorle ha anche incoronato i campioni del Criterium Triveneto Mediofondo, una rassegna che ha visto protagonisti veri su tutte le strade del Nord-Est. Ecco i vincitori delle categorie:
- Sebastiano Scatà (ASD Fausto Coppi Polyglass) – Categoria Junior: giovane ma già con grinta da veterano.
- Davide Bonato (ASD Iperlando) – Senior A: costante, brillante, decisivo.
- Omar Pauletti (ASD Stala da Dec) – Senior B: regolarità e forza, stagione da incorniciare.
- Andrea Zanetton (ASD Pissei) – Veterani A: esperienza e classe, mai un colpo a vuoto.
- Andrea Sanvido (ASD Zerotest) – Veterani B: tra i protagonisti anche oggi, chiude il cerchio alla grande.
Gianmarco Agostini più forte del vento (e di tutti gli altri): a Caorle è lui il Re Leone
Lo dicevano sottovoce già alla partenza: “Se si arriva in gruppo, con Agostini c’è poco da fare…” E avevano ragione. Perché oggi, sul circuito della 100 km di Caorle, Gianmarco Agostini ha dimostrato ancora una volta di essere un riferimento assoluto nel ciclismo amatoriale. Il vento che sferzava la laguna non lo ha fermato, e nemmeno i tentativi – numerosi e determinati – degli avversari di tagliarlo fuori dalla lotta per la vittoria.
Ma nulla da fare: Agostini ha resistito, ha controllato, e nel finale ha piazzato l’affondo secco, lasciando tutti a dieci metri mentre lui tagliava il traguardo a braccia alzate, come un vero campione.
Alle sue spalle, due nomi che dicono tutto sulla qualità del podio: Alessandro Tosello e Christian Brescacin, entrambi protagonisti di una gara corsa sempre nelle prime posizioni, sempre nel vivo dell’azione. Un trio da grandi occasioni, che ha regalato al pubblico un finale degno di una classica.
Ma per molti oggi si chiudeva anche la sfida stagionale nel Criterium Triveneto, e i verdetti sono arrivati chiari:
- Christian Brescacin si prende il titolo tra i Gentleman A, davanti a Lenarduzzi e Costa, chiudendo una stagione di altissimo livello con il sigillo più importante.
- Tra i Gentleman B, la gloria va a Mauro Pasqual, impeccabile nella gestione del torneo. Sul podio con lui salgono Tosello e Pittacolo, protagonisti assoluti anche nell’ultima frazione.
Luigino Zanetti, volata imperiale tra i Supergentleman
Un giro in meno, ma lo spettacolo non è mancato. Per i Supergentleman e le categorie femminili, la 100 km di Caorle si è conclusa con arrivi allo sprint degni di una tappa del Giro. E tra i più veloci – anzi, il più veloce in assoluto – c’è stato Luigino Zanetti dell’ASD Iperlando, che nella categoria Supergentleman A ha messo tutti in fila battendo in volata Gavagnin e Boiago, con la grinta e la lucidità di un giovane in forma.
Tra i Supergentleman B, successo annunciato di Gianni Milan, che al traguardo ha emozionato tutti:
“Ho corso anni fa con Lorenzo De Luca… questa vittoria è per lui.”
Una dedica sentita che ha aggiunto un tocco umano a una gara dura e combattuta.
In campo femminile, si è deciso tutto sul filo dei centesimi. Nella categoria Donne A, solo 16 centesimi hanno diviso la vincitrice Lisa Rudella da una tenacissima Erica Campagna, con Linda Barbisan a completare un podio di altissimo livello. Nella Donne B, vittoria per Federica Bortolotto del Romagna Cycling, davanti a Venusia Carpentieri e Conradi.
Verdetti finali del Criterium: trionfi meritati, emozioni vere
Con la prova di Caorle si chiude anche il Criterium Triveneto Mediofondo per le categorie Supergentleman e Donne, e i nomi dei vincitori raccontano di una stagione intensa e spettacolare:
- Supergentleman A: titolo a Boiago, regolare e sempre competitivo.
- Supergentleman B: Gianni Milan domina la classifica e chiude alla grande.
- Supergentleman C: la spunta Ometto su Gretter e Longo.
Tra le donne, applausi per tutte, ma in particolare per le protagoniste assolute:
- Donne A: Lisa Rudella chiude in bellezza una stagione da incorniciare.
- Donne B: trionfa Venusia Carpentieri, solidissima su ogni terreno.
- Donne C: vince Busetto, precedendo Conradi e Cianpolillo in una sfida tiratissima.
Strada ai saluti, ora è tempo di fango e ciclocross: ma che festa oggi a Caorle
Con la 100 km di Caorle si chiude simbolicamente la stagione su strada: da sabato prossimo sarà già tempo di ciclocross, con la prima attesissima prova del Giro del Veneto. Ma oggi, in riva all’Adriatico, si è respirata un’atmosfera speciale. Non solo sport, non solo competizione. Ma passione vera, quella che fa grande il movimento amatoriale e che tiene vivo il motore del ciclismo.
Perché non tutti possono vincere, ma tutti possono partecipare. E proprio la partecipazione – sentita, numerosa, sincera – è ciò che dà senso e valore a queste manifestazioni. È chi pedala che dà soddisfazione a chi organizza, ed è grazie a questa sinergia che eventi come la 100 km di Caorle continuano a esistere.
Lo sapeva bene Lorenzo De Luca, che questa gara l’ha inventata tanti anni fa. E oggi, se tutto questo ancora vive, è grazie a chi ha raccolto il suo testimone con lo stesso spirito. Un applauso meritato va a Renzo Ferrati e all’ASD Ciclisti Veneti, che hanno saputo trasformare un evento storico in una grande giornata di sport, amicizia e condivisione.
Caorle ha salutato la stagione con il sole, il vento, la fatica e gli abbracci. Adesso si cambia bici, si va nel fango. Ma il cuore resta sempre lo stesso.
Edi Tempestin
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