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MECCANICA – Interpretare le misure del telaio

Fonte: Renato Rotunno . Grazie!
Il periodo autunno inverno rappresenta per molti la fase ideale per il passaggio ad un nuova bicicletta. La scelta del nuovo telaio rappresenta sempre un momento importante in cui una serie di valutazioni tecniche, estetiche ed economiche si fondono con le aspettative e l’emozione per il nuova compagna d’avventure. Le valutazioni tecniche riguardano in primo luogo le dimensioni e la geometria del telaio. Fin qui tutto logico; scendendo, però, all’atto pratico si può constatare che le
informazioni tecniche reperibili nelle schede descrittive fornite dai costruttori non sono sempre presentate in modo univoco. L’esempio più evidente è rappresentato dalla descrizione della taglia del telaio; alcune aziende utilizzano riferimenti in lettere (es. XXS, XS, S, M, L, XL, XXL) altre aziende utilizzano, invece, un riferimento numerico (es. 52, 54, 56, 58 o altri numerici diversi). Non solo, due telai proposti da aziende diverse aventi la stessa taglia identificativa (numerica o in lettera o in sigla) non possiedono mai, la stessa dimensione effettiva né, tantomeno, la stessa geometria. Se si dovessero comparare ad esempio due taglie descritte in modo univoco come M, difficilmente dimensioni e geometria dei due telai risulterebbero identiche. diventa perciò, fondamentale saper leggere e comparare i parametri di dimensione effettivi del telaio al fine di poter comparare dimensioni e geometria di più taglie di uno stesso modello di bici o di modelli diversi. Fra tutti i parametri di dimensione presentati dalle aziende nelle schede tecniche tre sono quelli chiave che descrivono in modo univoco dimensione e geometria del telaio: imagelunghezza orizzontale, altezza tubo sterzo e angolo piantone  Vedi figura: I parametri A (Lunghezza Orizzontale), B (Altezza Tubo Sterzo) e C (Angolo Piantone) sono i tre parametri fondamentali per la descrizione della dimensione del telaio
I tre parametri sono descritti in modo univoco dai costruttori e per tale motivo essi risultano comparabili. Ciò non avviene ad esempio per il tubo piantone, descritto in modo differente dai vari produttori e per questo non comparabile.

La lunghezza orizzontale rappresenta il parametro di lunghezza del telaio e definisce in modo primario la lunghezza della posizione del ciclista. L’orizzontale può coincidere con il tubo reale nella geometria tradizionale, oppure è rappresentato dall’orizzontale virtuale o linea orizzontale nella geometria sloping.

L’altezza sterzo definisce l’altezza del telaio in quanto condiziona la posizione di altezza del rispetto alla superficie sella. dal momento che l’altezza sella grazie all’ampio margine di regolazione del cannotto trova sempre margini di regolazione sia in una taglia piccola che in una grande, un tubo di sterzo troppo corto o troppo lungo impedirebbe di ottimizzare lo scarto sella manubrio con conseguente riflesso negativo sull’efficienza e sulla posizione. Il tubo di sterzo viene sempre descritto (F-F) fine-fine, ovvero da un estremo all’altro del tubo.

L’angolo del tubo piantone, sotto il profilo della posizione, svolge il ruolo di permettere alla sella di posizionarsi ad un arretramento adeguato rispetto alla verticale sul movimento centrale. I valori angolari presenti sul mercato variano da 75,5° 75,0° (fino anche a 78° in qualche telaio crono) e minore nei valori bassi 72,5° 72,0°. Tendenzialmente, per motivi realizzativi e di guidabilità, gli angoli elevati (piantone più verticale) sono tipici delle taglie piccole, mentre i 72,0° 72,5° (piantone più inclinato) sono caratteristici delle taglie grandi. Negli ultimi anni alcune aziende americane hanno introdotto, con l’intento di semplificare la definizione della dimensione del telaio due nuovi p
imagearametri descrittivi: lo stack a il reach (Vedi figura: Reach e Stack : due nuovi parametri descrittivi che intendono definire lunghezza e altezza del telaio). Il reach del telaio è costituito dall’avanzamento dello sterzo rispetto alla verticale del movimento centrale misurata in corrispondenza del centro dell’estremità superiore del tubo sterzo. Lo stack è rappresentato invece l’altezza del tubo sterzo rispetto al piano corrispondente al centro del movimento centrale; la misura si intende sempre rispetto al centro dell’estremità superiore del tubo sterzo. Nell’intento dei promotori di questa modalità descrittiva il reach vuole rappresentare la lunghezza del telaio, mentre lo stack ne deve rappresentare l’altezza. Secondo i fautori di questa modalità descrittiva i parametri lunghezza orizzontale, altezza sterzo e angolo piantone risulterebbero superati dai due nuovi parametri. Secondo chi scrive, ciò non è condivisibile in quanto l’angolo del tubo piantone condiziona in modo concreto la dimensione di lunghezza telaio e di posizione nonché la posizione di altezza del ciclista rispetto allo sterzo. Per questo motivo lunghezza orizzontale, altezza del tubo sterzo e angolo del piantone rimangono i tre parametri fondamentali per una corretta descrizione e rappresentazione della dimensione del telaio.

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