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MECCANICA – La scelta della sella: suggerimenti

Fonte: Enrico Follini. Grazie!
La sella deve soddisfare l’estetica ma soprattutto il comfort. La larghezza dello scafo è il parametro fondamentale per la scelta del prodotto corretto ed è facilmente misurabile in un centro specializzato. La sella deve rispettare le esigenze anatomiche del ciclista e garantire sempre un corretto appoggio. La scelta di una sella per la nostra specialissima ci pone spesso in imbarazzo. La prima motivazione per la scelta è che ci deve soddisfare visivamente, perché ovviamente anche l’occhio vuole la sua parte! La seconda è che deve essere comunque comoda! Nel primo caso è molto facile scegliere, sicuramente troveremo il modello che più ci soddisfa tra i molteplici in commercio. Scegliere invece una sella comoda è più complicato,
anche se oggi possiamo contare sulla possibilità di provarne diverse, sfruttando l’opportunità che alcuni costruttori danno con le selle test disponibili presso i loro rivenditori ufficiali. Questa pratica però richiede un investimento di tempo notevole per procurarsi il materiale ed effettuare varie sedute di allenamento per poi operare la scelta corretta. Un metodo più razionale per selezionare la sella a noi più adatta è quello di rivolgersi ad un centro specializzato nelle misure biomeccaniche per procedere alla misurazione delle protuberanze ischiatiche e al peso corporeo, ovvero i due elementi necessari per il calcolo della misura ideale, la larghezza, della sella. Solo con una strumentazione idonea è possibile effettuare la rilevazione corretta, individuando così la caratteristica fondamentale che deve avere la nostra sella. Un altro elemento fondamentale per la scelta corretta è la valutazione della presenza nel ciclista di fastidi o indolenzimenti nell’area del soprassella: il ricorrere di questi fenomeni faranno ricadere la scelta su un modello con  apertura centrale, il cui scopo è quello di ridurre al massimo la sollecitazione a livello pressorio e di sovratemperatura della zona prostatica. Per le cicliste invece sono da escludere le selle da uomo, che hanno quote dimensionali differenti da quelle progettate per l’anatomia femminile: queste ultime infatti sono più corte e più larghe. Per quanto riguarda lo spessore e i materiali che compongono le imbottiture è preferibile scegliere un’imbottitura in poliuretano abbastanza rigida, perché questa si rivela più confortevole e sopratutto più stabile di una analoga in materiale molto più cedevole che comporterebbe, con l’utilizzo prolungato, un cambiamento dimensionale evidente (deformazione) oltre a causare un surriscaldamento dannoso per il comfort.

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