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COMUNICATO – Covid-19: Decreto 26 aprile e l’uso della bicicletta nelle regioni italiane

COMUNICATO – Fonte: Ciclocolor – Siti Ufficiali Regioni – Gazzetta Ufficiale. Grazie!

Uso della bicicletta per attività all’aria aperta Regione per Regione

VENETOUSCIRE IN BICI NEL PROPRIO COMUNE DI RESIDENZA O DIMORA GARANTENDO L’IGIENE E LE  DISTANZE MINIME

Secondo l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 43 del 27 aprile 2020

  • punto 1: “È consentito lo spostamento individuale per attività motoria e attività all’aria aperta, anche con bicicletta o altro mezzo, in tutto il territorio comunale di residenza o dimora, con divieto di assembramenti e con obbligo di rispetto della distanza di metri 1 tra le persone, salvo quelle accompagnate in quanto minori e non autosufficienti, utilizzando mascherina e guanti o garantendo l’igiene con idoneo liquido igienizzante.”

Il titolare di un negozio di sport può fare le consegne in proprio con qualsiasi mezzo e le officine di manutenzione delle biciclette possono operare.

FRIULIUSCIRE IN BICI NEL TERRITORIO DEL PROPRIO COMUNE CON PROTEZIONE E DISTANZA MINIMA

A seguito dell’Ordinanza contingibile e urgente n. 11/PC del Presidente della Regione del 26 aprile

  • punto 2: “Si ordina che sia consentito svolgere individualmente attività motoria, limitatamente a passeggiate, corse a piedi e in bicicletta, nel territorio del proprio comune, indossando la mascherina o comunque una protezione a copertura di naso e bocca, mantenendo comunque la distanza interpersonale di almeno 1 metro, ad eccezione delle persone conviventi o che richiedano assistenza”

LIGURIA – USCIRE IN BICI NEL PROPRIO COMUNE DI RESIDENZA O ABITUALE DOMICILIO IN FASCIA ORARIA

In base all’Ordinanza nr. 22/2020 del Presidente della Giunta Regionale

  • punto 5: “E’ consentito svolgere all’aria aperta l’uscita in bicicletta dalle 6.00 alle 22.00 in modo individuale nell’ambito del Comune di residenza (o abituale domicilio) o nel Municipio di residenza (o abituale domicilio) per quanto riguarda il territorio del Comune di Genova”

TRENTINO ALTO-ADIGE

Per la Provincia di Bolzano (Alto Adige) si può utilizzare liberamente la bicicletta al di fuori del proprio comune e si potranno utilizzare le piste ciclabili, ma solo per il tragitto casa-lavoro. “Rimane comunque invariato l’obbligo per chi fa jogging o va in bicicletta di rispettare le distanze interpersonali di sicurezza ed è necessario coprirsi naso e bocca in vicinanza di altre persone.
Per la Provincia di Trento (Trentino) continuano ad essere adotatti i criteri sul movimento nella prossimità dell’abitazione. La Provincia sta valutando di attivare la libera circolazione sul territorio comunale prima del 4 maggio.

ALTRE REGIONI

Per tutte le altre regioni, ad oggi non sembra esserci nessuna nuova ordinanza a livello regionale; vale come per tutte le 20 regioni italiane il Decreto del Governo che consente l’uso della bicicletta per spostamenti motivati quali raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima necessità, o spostamenti dovuti a motivi di salute. Inoltre si può utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto in prossimità della propria abitazione , i fatidici 200 metri. In qualsiasi caso va mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Si segnala che ogni sindaco può attuare ulteriori restrizioni per i propri Comuni anche in ambito di attività motoria e sportiva, seguendo la curva dei contagi.

*** Chiunque abbia informazioni con fonte comprovata di disposizioni e ordinanze regionali o comunali da integrare in questo articolo, può inviarcele a mezzo mail ciclocolor@gmail.com o via whatsapp ***

Uscite in bici dal 4 maggio come da Dpcm firmato il 26 aprile

Da quanto descritto in Gazzetta Ufficiale dal Presidente del Consiglio dei Ministi con il Decreto del 26 aprile 2020 e dalle ultime news si evince che il calendario in ambito sportivo per la “Fase 2” per consentire una graduale ripresa delle attività sportive, a partire dal 4 maggio saranno concesse le sessioni di allenamento a porte chiuse degli atleti di sport individuali di interesse nazionale, possibilità di passeggiata, fare jogging, praticare sport all’aperto anche per i non professionisti lontano dalla propria abitazione purchè a debita distanza di sicurezza di due metri dagli altri (un metro nel caso di attività motorie) per prevenire la trasmissione del virus; ciò sarà valido anche per gli atleti professionisti . Parchi, ville e giardini pubblici riapriranno su tutto il territorio nazionale. Si potrà svolgere attività motoria o al massimo in coppia dello stesso nucleo familiare anche al  mare e in montagna, per nuotare e fare passeggiate se si è residenti in località di mare o montagna.

Come annunciato ma non ancora certo, poichè l’ultimo Dpcm si concentra sulla data del 4 maggio, a partire dal 18 maggio saranno concessi gli allenamenti di squadra per quegli atleti che praticano sport di gruppo i quali potranno tornare ad allenarsi sempre mantenendo le distanze gli uni dagli altri.

Nello specifico nei punti del Dpcm/26 aprile si legge:

  • al punto f) “non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività”
  • al punto g) “sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali. A tali fini sono emanate apposite Linee-Guida”
  • al punto i) “sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato”

Come per questi giorni sofferti durante il lockdown, sarà essenziale non esagerare e cercare di evitare incidenti o infortuni, che graverebbero sulle strutture ospedaliere già notevolmente stressate dai casi di Covid-19 . Evitare le uscite in gruppo caratteristico aspetto del ciclismo amatoriale durante il weekend e non eccedere con gli allenamenti poichè abbassano le difese immunitarie con maggior possibilità di contrarre il virus se se ne viene colpiti.

Conte ha ribadito che la riapertura sarà omogenea a livello nazionale in tutti gli ambiti, ma che prevederà il monitoraggio continuo della situazione nei singoli territori.

Da lunedì 4 maggio un graduale ritorno alla normalità, ponendo l’attenzione a non uscire dai confini della propria regione di residenza, si potranno riprendere gli allenamenti all’aperto sulle due ruote sia per gli atleti agonisti che per i cicloamatori mantenendo le distanze di sicurezza di due metri essendo attività sportiva e svolgendo sedute individuali, non di gruppo!

Speriamo che vada tutto bene e che si possa tornare a vedere il bel ciclismo sulle strade della nostra amata penisola italiana con la ripresa delle corse agonistiche previste fra tre mesi.

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