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COMUNICATO – COVID-19 : nuove restrizioni per contenere e contrastare il virus

COMUNICATO – Fonte : Ciclocolor.

AUTORESPONSABILITA’ PER EVITARE L’ESPOSIZIONE AL RISCHIO DI CONTAGIO

Facciamo chiarezza in merito alle numerose domande che ci poniamo riguardo al poter allenarsi con le misure restrittive imposte su tutta la penisola italiana e isole fino al 3 aprile per limitare la diffusione del Virus e fronteggiare questa emergenza sanitaria legata al “Covid-19”  .

Come ribadito dalla FCI (Federazione Ciclistica Italiana) a beneficiare del Decreto NON SONO AMATORI E SETTORE GIOVANILE ma sono consentite le sedute di allenamento solo ed esclusivamente agli ATLETI PROFESSIONISTI (che lo fanno per professione non per hobby ) e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali e internazionali, poiché sono soggetti rigorosamente controllati a livello sanitario dalle proprie società e medici.

Dal punto di vista di un atleta amatore, risulta difficile cambiare le proprie abitudini quando é usuale trascorrere sedute settimanali in palestra o fare un giro in bici all aria aperta con il gruppo del martedì o giovedì durante la pausa lavorativa, ma NESSUNO vi vieta di continuare gli allenamenti in casa a corpo libero,  con sedute di spinning o pedalare sui rulli per mantenere un buono stato di salute. Sempre più diffusi e facilmente reperibili con una semplice ricerca web sono i video online che vi accompagnano e vi seguono con specifici esercizi e consigli per minuti ed ore sia per chi possiede la strumentazione necessaria per l’allenamento indoor quali rulli o spin bike o anche chi ha un semplice tappeto su cui poggiarsi a terra.

Dobbiamo essere uniti e non testardi per RISOLVERE LA SITUAZIONECoronaVirus” che si é venuta a creare in questo drammatico periodo dove gli ospedali sono vicini al collasso e bisogna limitare il rischio di contagio nel minor tempo possibile . Il motto di questa campagna é l’hashtag #Iorestoacasa: prediligere il riposo, passare più tempo con la famiglia, godersi la lettura di un libro, guardare una serie TV oltre agli allenamenti indoor sono valide opzioni per passare il tempo libero. NON USCIRE IN BICI PER ALLENARSI, durante questi giorni di marzo, serve innanzitutto a placare la diffusione del virus e anche a ridurre gli imprevedibili incidenti che possono accadere in qualsiasi momento sulle strade e sentieri di tutta Italia. Questi ultimi porterebbero a sovraccaricare il sistema sanitario e aumentare la possibilità di contrarre il virus accedendo al pronto soccorso o rimanendo ricoverati nelle sale ospedaliere. Per chi ancora non abbia letto interamente il Decreto, questi spostamenti non giustificati sono sanzionabili economicamente e perseguibili penalmente.

La vera fortuna sarà di contenere e ridurre i contagi entro 20 giorni, così da ritornare a pedalare liberamente e gareggiare nei giorni antecedenti  o immediatamente successivi La Santa Pasqua . La mentalità agonistica dei nostri lettori deve essere per una volta messa da parte poiché non avendo una data certa sul rinizio della stagione, serve a poco uscire in bici assolutamente e fare allenamenti mirati o macinare ore e ore sui pedali. Meglio vedere prima la situazione come persone che vivono in una comunità e poi come ciclisti che pedalando in un gruppo. 

CORONAVIRUS: DPCM 8 MARZO

(ore 22.30 del 9 marzo Decreto esteso a tutta la penisola e isole italiane)

In data 8 Marzo il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo DPCM recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19  sull’intero territorio nazionale.

Ecco i punti principali in materia di sport contenuti nel DPCM :

ART. 1

(Misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia)

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Panna, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, sono adottate le seguenti misure:

d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano;

ART. 2
(Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19)
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’ intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

g) sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolti all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato l, lettera d);

ART. 5
(Disposizioni finali)
1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data dell’8 marzo 2020 e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020.

Per una corretta informazione pubblichiamo il testo del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri DPCM 8/3/2020

Coronavirus DPCM 8 marzo 2020.pdf_compressed (1)

 

 

 

 

 

 

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