Preparazione

ALLENAMENTO – La figura del preparatore nel ciclismo

PREPARAZIONE– Fonte: Francesco Bondi . Grazie!
In questo articolo viene fatta una breve introduzione sul ruolo del preparatore atletico in uno sport individuale e di resistenza come il ciclismo, cercando di spiegare l’importanza di un’adeguata e personalizzata preparazione. Spesso, infatti, la preparazione atletica e fisica viene sottovaluta dai praticanti i quali si improvvisano ciclisti compiendo degli sforzi esagerati ogni volta che escono ad allenarsi, rischiando di compromettere quell’equilibrio psico-fisico, elemento fondamentale per il raggiungimento di ogni risultato sportivo. Recentemente la figura
del preparatore è cresciuta diffondendosi nelle varie attività sportive, non solo di squadra, ma anche individuali come tennis, motociclismo, nuoto e ciclismo. I singoli atleti richiedono oggi una preparazione personale e specifica, in grado di sviluppare le capacità individuali attraverso programmi differenziati. Un buon preparatore atletico dev’essere in grado di far raggiungere all’atleta un’adeguata forma psico-fisica al fine di ottenere i migliori risultati sportivi. E’ fondamentale quindi una preparazione non solo corporea ma anche mentale, per questo il preparatore deve svolgere, parimenti, il ruolo di MOTIVATORE. A tal fine, avvalendosi delle motivazioni psicologiche dell’atleta, il preparatore cerca di svilupparne le potenzialità sulla base delle diverse condizioni psico-fisiche di ciascun atleta, ponendo obiettivi da raggiungere gradualmente con le giuste motivazioni, il tutto cercando di gestire e contenere le possibili condizioni di stress. L’attività del preparatore atletico nel ciclismo si può suddividere in cinque fasi:

  1. verificare lo stato psico-fisico dell’atleta attraverso specifici test;
  2. assegnare all’atleta, sulla base dei dati recepiti, un personalizzato piano di allenamento;
  3. verificare la corretta esecuzione dell’allenamento attraverso controlli periodici e regolari contatti con l’atleta (durante questa fase è fondamentale supportare e motivare psicologicamente l’atleta) ;
  4. analizzare i risultati raggiunti dall’atleta attraverso nuovi test;
  5. confrontare l’attuale forma fisica dell’atleta con la precedente e valutare eventuali modifiche del piano iniziale d’allenamento.

Ovviamente per poter svolgere al meglio la propria attività e conseguire i migliori risultati, il preparatore deve potere contare sulla piena collaborazione dell’atleta, cercando di instaurare con lo stesso un rapporto di reciproca fiducia, di rispetto e di trasparenza, presupposti fondamentali per potere conseguire da parte di entrambi, preparatore da un lato e atleta dall’altro, eccellenti prestazioni. Nei prossimi articoli verranno sviluppate le singole fasi della preparazione atletica cercando di esplicare al meglio l’importanza di ogni singolo passaggio.

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