02-06-2021 ACSI – Articolo e classifica Strada “4° Memorial Ricca Andrea” a Roracco (CN) – Piemonte

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Gasperin Alessio Team Mentecorpo vincitore assoluto della prima gara

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CLASSIFICA Fonte: Zuliani Valerio.
ARTICOLO
Fonte: Guido Ragazzini.
FOTO Fonte: Daniela Soffientino / Link: Album Facebook.

Gasperin e Carbone, “Atto di forza”

Roracco (Cn), 2 giugno 2021. Il tempo grigio ed incerto di questa pazza primavera non fermava i parecchi ciclisti provenienti dal Nord Italia che comparivano a Roracco (CN) intenzionati a disputare il  “4° Memorial Andrea Ricca” , evento come sempre ottimamente organizzato dalla società locale in collaborazione con l’ACSI Cuneo.

Il percorso era quello solito, già sperimentato in passato – tracciato che prevedeva una veloce discesa da Roracco su Pianfei ed una “lenta” risalita passando per Villanova di Mondovì -, e che, come è stato dimostrato dall’esito delle due corse riservate rispettivamente ai più giovani come ai “meno giovani” , si è prestato ottimamente  a vittoriosi “colpi di mano” a cura dei più ardimentosi.

Andiamo allo specifico dello svolgimento delle due competizioni: nella prima partenza riservata ai più giovani molte le presenze titolate, cosa questa che determinava un’alta andatura fin dai primordi di corsa.

Al primo giro ci provava il forte Antonio Mostaccioli (Team Bike Pancalieri) a portasi all’attacco seguito prontamente da una decina di corridori fra i quali vi erano Vallante (Bassotoce), Dracone (Vigor Redmount), Rapaccioli (Team Stocchetti), Magnaldi (OM CC)), Rinaldi (Pedalando in Langa) ed altri atleti.
Il “Team MenteCorpo by Piemme” non ci stava e, nelle persone di Dutto e Gasperin, si poneva in testa e tirava fino a ricucire sui fuggitivi.
Era alla seconda tornata che i due summenzionati alfieri del “Team MenteCorpo” , sulla breve erta che seguiva all’attraversamento della zona industriale di Villanova di Mondovì, imprimendo una buona andatura frantumavano il gruppo, portando con loro Magnaldi, Lorenzo Boccardo (Team Poirinese), Lenzi (Atelier della bici), Sanetti (ASD Sanetti Sport) ed altri due o tre corridori.
L’accordo fra i partecipanti al tentativo di fuga era buono e ciò consentiva al drappello di fuggitivi di portarsi ad un minuto dai più diretti inseguitori, un drappello costituito dal “Team Bike Pancalieri” unitamente a Dracone, Pasquero (Alpina Bike Café) che si erano organizzati per dare la caccia agli avanguardisti.
Inseguimento che andava a buon fine venendo annullata la fuga a metà dell’ultimo giro e ciò causava l’immediato inizio dei consueti tentativi di allungo; protagonisti, particolarmente attivi, Magnaldi, Pasolini (Atelier della Bici), Mostaccioli come pure alcuni componenti del “Roracco”; tuttavia ogni tentativo di distanziarsi dal gruppo veniva annullato dal ferreo controllo del “Team MenteCorpo” , intenzionati a dare il colpo risolutore sulla breve salita che nei giri in precedenza puntualmente frazionava il gruppo.
E così avveniva per merito di Gasperin che, con un imperioso scatto, si portava in avanscoperta guadagnando centocinquanta metri sul plotone, plotone tenuto a bada dal compagno Dutto che, nonostante il lavoro svolto in favore del Gasperin, riusciva comunque a distanziarsi dal gruppo giungendo in solitudine a pochi secondi di distanza dal collega.

Gasperin Alessio Team Mentecorpo vincitore assoluto della prima gara

A seguire la volata era appannaggio del sempre velocissimo Rapaccioli che prevaleva su Lenzi (Atelier della Bici). Media della corsa sui 77,5 km, 43,260 km/h.

Nella seconda partenza la prima tornata del percorso veniva condotta dal gruppo a velocità pressoché cicloturistica senza che nessuno, a parti brevi scaramucce senza esito, si prendesse la briga di tentare un’azione tesa a promuovere una fuga.
In testa al drappello si ponevano un paio di componenti della “Bici Store Carcare” con l’evidente intento di tenere la “corsa chiusa” in attesa di sferrare l’attacco decisivo sulla solita breve salita appena oltrepassata la zona industriale di Villanova di Mondovì o proteggere i compagni più veloci in caso di arrivo in volata.
I brevi tentativi di avvantaggiarsi sul gruppo, operati dall’instancabile Panepinto (Vigor Cycling Team) insieme ad altri, venivano prontamente stroncati sul nascere dal plotone, fino a che Stefano Carbone (Roadman Bikes), al secondo dei tre giri previsti, abituato a ben altro genere di fatiche, partecipando egli al circuito delle gran fondo e riportando in esse ottimi risultati, dava una secca accelerata sulla breve erta appena superata Villanova di Mondovì, prendendo immediatamente una manciata di secondi, vantaggio questo che consolidava nel tratto di discesa seguente al “GPM” di giornata e dilatava nella rimanente parte del percorso e nonostante che la “Bici Store Carcare” si fosse messa al suo inseguimento imprimendo, tramite un proprio alfiere che si poneva in testa al gruppo, un’andatura assai elevata e per chilometri.
Il resto del gruppo, oziosamente a ruota, si rassegnava a correre per il secondo posto dando origini a brevi schermaglie senza esito, mentre Carbone meritatamente giungeva a braccia alzate sul traguardo.

Carbone Stefano Team Roadman vincitore della seconda gara

Imboccando il rettilineo che in poco più di un chilometro portava all’arrivo, tentava il colpo da finisseur, per prevalere sulla trentina di corridori rimasti in corsa, l’astuto Beppe Olivero (Team Santysiak), ma era prontamente riassorbito dal gruppo ormai lanciato in velocità, velocità che, per l’appunto, premiava il plurititolato e sempre veloce Caporali (ASD NORAUTOMIDAS TEAM), supportato dai propri compagni di squadra, e che prevaleva su Giancarlo Ferrero (ASD TEAM PERINI BIKE)  a seguire tutti gli altri. Media della corsa, nonostante la “bassa” velocità iniziale, 42,730 km/h

Segnaliamo anche il traguardo volante, al 2° giro vinto nella prima corsa da Jhosep Pineda dell’Asd Caponoli di Genova e nella seconda da Stefano Carbone.

La manifestazione si concludeva con le consuete premiazioni in atmosfera quasi sollevata, visto il periodo che la nostra società tutta ha trascorso e si spera non si troverà più a vivere grazie alla massiccia campagna vaccinale; ci si lasciava quindi  con l’augurio di ritrovarci a Pralormo il 13 di giugno per disputare il “1° Memorial Giorgio Fabris” , altra gara dal percorso assai vario e che si presta, proprio per la sua eterogeneità, ad ogni tipologia di corridore.                                                           

roracco-020621.pdf

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