2017-10-21 ACSI - CX "3ª prova Criterium Master Palzola" a Sordevolo (BI) - Piemonte

ARTICOLO, CLASSIFICA, VIDEO - Fonte: Carmine Catizzone.Grazie!
22555274_1484210321661123_8924348814717862733_n - Copia (2) 22549713_1484211158327706_2159905148506736864_n - Copia (2) 22549799_1484213248327497_5833266210658900907_n - Copia 22554719_1484181708330651_880679440845573050_n - Copia 22554734_1484219454993543_1898218248324743517_n - Copia
A SORDEVOLO REGNA LA PASSIONE - Se ogni strada, vicolo o piazza di Sordevolo ci ricordano che qui ci troviamo nel paese famosissimo per la passione di nostro Signore, i campi e i prati adiacenti alla bellissima struttura polivalente ci invitano a considerare anche che da queste parti la fede per le due ruote e per il podismo trasudano di passione ed Enrico Cavallini, organizzatore della terza tappa del Criterium Palzola e presidente della Biella Sport Xperience è considerato un … profeta , capace di non perdere la calma neanche quando il contadino che fino a due ore prima aveva concesso i campi per la gara, li aveva negati pochi minuti prima che Fabrizio Gulmini annunciasse lo start.
Puntualissimo Gianni “caterpillar” Riconda da fuoco alle polveri e subito le sorprese prendono corpo. E’ il caso, per esempio, del giovanissimo debuttante Jacopo Barbotti che subito si cala nei panni del protagonista e si produce in una bella galoppata solitaria e vincente ai danni di Biagio Borella. Altra gradita sorpresa è quella del longilineo junior Francesco Perolio, ragazzo dalla faccia pulita che con una convincente prestazione finalmente rompe il ghiaccio e vince la sua prima gara del master precedendo i forti e più sgamati Enrico Azzolini e Mario Gaudelli. Come da pronostico invece la prova dell’enfant du pays Marco Chicchetti ( senior 1), scattante e scaltro, si ricorda di essere anche un buon stradista e facendo leva sulla sua capacità di rilanciare l’azione dopo ogni curva, mette in croce sia il figlio d’arte Francesco Guglielmetti che Stefano Missiaggia. Il senior 2 Davide Belletti è una nostra vecchia conoscenza, un ragazzo che ama il ciclismo a tutto tondo e grandissimo biker, non è nuovo a performance di tutto rispetto e anche a Sordevolo ha dato un saggio della sua bravura facendo dannare sia il funambolico Stefano Martinotti che Andrea Mora che con lui salgono sul podio. Che bella gara quella dei veterani 1 , scattano dai blocchi di partenza Mauro Benetello, Alessio Bertolotti e Stefano Colombo e fanno il vuoto, poi, dalle retrovie rinviene al terzo giro un rigenerato Orlando Borini ( veterani 2) che s’accoda e … respira per una manciata di minuti per poi piantarli in asso e andarsene solitario verso il suo status di primo della classe ai danni dei pur combattivi Giorgio Marcon e Cristiano Borgo ma per quei tre subito dietro è ancora guerra, aperta, incerta, vera! Alla fine è il più intraprendente Mauro Benetello che prende l’iniziativa e pennella in testa le ultime curve per andare a cogliere una vittoria d’autore che ricorderà a lungo per aver anticipato i validissimi avversari Bertolotti e Colombo, forse paghi del podio. Più o meno lo stesso copione la gara dei gentleman con Angelino Borini e Massimo Valsesia che fanno subito il vuoto ma, ad inseguire i due si pone Davide Visentin , un uomo che scrisse la storia dell’Udace un ventennio fa , mica uno qualunque ma, haimè, è stretto in un morsa micidiale che non lascia scampo e alla fine , quando oramai i giochi son fatti, allunga ancora Valsesia ( gentleman 2) per l’assoluta e poi aqnche Angelo Borini ( gentleman 1) con una manciata di secondi sull’ex tricolore Davide Visentin e più staccato il Ridiculous Marco Locatelli. Che gara , quella del super A Gaetano Sartor che prima temuta, poi dominata grazie ad una grandinata di allunghi che hanno traumatizzato la concorrenza dalla quale i soli Claudio Facchini e Giulio La Scala hanno tentato una debole resistenza, alla fine è un trionfo per l’umilissimo Sartor che “rivive” come un flash il suo incubo, quello che lo ha visto travolto da un auto qualche anno fa mentre s’allenava e che finiva in coma per dodici giorni, ora – ci dice convinto- per me ogni giorno è un giorno regalato, figuriamoci vincere le gare, è un miracolo che s’avvera e dedico questa soddisfazione a mia moglie Anna e ai miei amati 4 nipotini. Chapeaux! Si dice che ognuno fa il fuoco con la legna che ha ma per il super B Lucio Pirozzini ogni gara è un incendio che nessuno riesce a spegnere, a turno ci provano tutti e ad ogni latitudine ma alla fine ci vorrebbe un Canadair , mezzo che i pur bravi Aldo Allegranza e Vigilio Berti non posseggono. Fra le donne A la dea bendata ha scelto presto da che parte stare quando Laura Vecchio ha rotto la bici due metri dopo aver passato i box del cambio bici. Inizialmente voleva fare due passi indietro e cambiare la bici ma, il regolamento parla chiaro, non può tornare indietro e allora bici in spalla e via, un km a piedi , senza demoralizzarsi per poi riprendere la bici di scorta e trionfare su Lucia Rossi. Cosa diversa fra le ladies B dove Silvia Bertocco e Monica Grendene se le sono date di santa ragione fino al suono della campana, poi è la più reattiva ( e giovane) Bertocco che prende il comando e non lo molla più fino all’arrivo dove Giuliana Buschini la immortala con le braccia al cielo e fra le bollicine. Bravissima anche la nostra mascotte Sofia Mazzuero fra i primavera. Belle e sentite le parole del vicesindaco Alberto Monticone che ha esaltato la figura di Alberto Schettino salito al Padre a soli 57 anni per incidente di volo e che, ne siamo convinti, verrà ricordato ancora.
Carmine Catizzone
CLASSIFICHE

VIDEO MANIFESTAZIONE

0 commenti:

Posta un commento

Per scrivere un commento è necessario avere un Account registrato.
Non sono più consentiti commenti anonimi.
I commenti NON DEVONO essere offensivi. Grazie!