2017-10-14 ACSI - CX "2ª prova Master Palzola" a Cavallirio (NO) - Piemonte

CLASSIFICA - Fonte: Carmine Catizzone.Grazie!
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PALZOLA , UN VADEMECUM DI SANI VALORI E NOMI ECLATANTI - Lo abbiamo detto in diretta facebook da Fabrizio Gulmini e lo ribadiamo, c’è una gara che nel nostro ciclismo francescano viene considerata un po come la madre di tutte le gare ed è quella di Cavallirio. I motivi sono molteplici, in primis perché siamo a casa del generosissimo sponsor Palzola, poi perché è una di quelle gare dove tutti vengono premiati e infine perché in Palzola lo sport è vissuto come un sacramento, una sorta di matrimonio fra ciclismo e solidarietà.
In questa azienda sono nate iniziative a favore dei ragazzi down, disabili, anziani e persino una … perla come quella di veder entrare negli uffici un ragazzo di soli 16 anni, accompagnato dai “rapaci”, senza una gamba e uscirne con una protesi in carbonio che gli consente di saltare gli ostacoli che la vita dissemina a sua insaputa. Non mollate mai – ci dice convinto Sergio Poletti che della Palzola è il patron - per me è motivo d’orgoglio affiancarvi in qualità di sponsor perchè noto da anni che il vostro vademecum è pieno di pagine belle, in questo senso mi sento piacevolmente coinvolto, anzi, travolto! Con queste credenziali parte la gara di Cavallirio, seconda tappa del celeberrimo Criterium Palzola disegnato tutt’attorno alla prestigiosa azienda vestita a festa. Neanche il tempo di alzare la bindella della partenza che Ballinetor ( junior) e Bum Bum Ballini ( debuttanti) scattano come molle e inscenano una fuga a due entusiasmante , uno spettacolo, l’eleganza del giovanissimo Bum Bum e la forza del fratellone che vanno a braccetto e dopo 54’ chiudono la gara , mano nella mano fra gli applausi del numeroso pubblico e l’abbraccio di mamma Emanuela che gongola per i suoi gioielli. Ottima prova anche del senior 1 Stefano Missaggia , già in forma smagliante che si prende il lusso di staccare abbondantemente sia il figlio d’arte Franco Gugliemetti che il dominatore del Master Mb Begamo Cup Diego Luidelli imitato dai cugini diretti, quelli dei senior 2 che ha salutato un illustre protagonista in Andrea Perini per la gioia di Madame Daniela Cornale, presidente della corazzata Lessona Bike Team. La gara del più volte campione italiano Ivano Favaro (veterani 1) è stata come un puzzle al quale mancava un solo tassello per terminare il quadro e chi gli ha impedito di completarlo è stato il federale Roberto Borgonovo, una delle tante facce nuove del master , il quale s’è prodotto in una bellissima fuga con l’altro veterano, quel Vincenzo Crivellari che dopo la gara di Cigliano, fa sua anche questa di Cavallirio resistendo caparbiamente ad Orlando Borini che sta recuperando la forma migliore e si sta avvicinando sempre più al ponte di comando, terzo un ottimo Luca Favero che chiude il podio di lusso. Ma chi è Sergio Cornago? Anche questo atleta dal fisico scolpito ha letteralmente dominato fra i gentleman 1 e nessuno degli addetti ai lavori sapeva chi fosse, ora sicuramente lo sanno bene sia Paolo D’Orazio che Massimo Salone e ci interesseremo anche noi del comitato organizzatore se continuerà a frequentarci, cosa probabilissima visto che è stato applauditissimo e super fotografato ma chi ha veramente entusiasmato è stato il solito Massimo Valsesia trasformandosi in un bomber spietato neanche fosse Cristiano Ronaldo, una furia che realizza il miglior tempo assoluto e obbliga ai gradini meno nobili del podio sia Riccardo Acuto che l’estroverso Licio Gelli. Finalmente una bella, sana e robusta vittoria del “nostro” Gaetano Sartor, a suo agio sul terreno gibboso che, senza mai scattare ma puntando sulla regolarità, ha ragione di Claudio Facchini , dello stradista Giulio La Scala e di tutta la numerosa concorrenza. I quaranta minuti più un giro del cannibale Lucio Pirozzini stravolgono il sabato bestiale dei super B e le speranze di Aldo Allegranza, Angelo Pionna e Vincenzo Vezzoli che vengono travolti come i birilli di un biliardo ma restano di buon umore e si tuffano sul corposissimo tavolo del ristoro fra battute e propositi di rivincite. Le pedalate rosa vedono la giovanissima Laura Vecchio andare all’attacco senza farsi prendere dall’ansia sapendo che ad inseguire c’è la campionessa Cristina Cortinovis, mica una qualunque, che chiude la gara ad una manciata di secondi. Chiude la saga delle vittorie la terribile ed esplosiva Daniela Di Prima che domina la categorie delle donne B senza dannarsi troppo l’anima battendo la campionissima Barbara Fanchini e Sabrina Bellatti e tutta la concorrenza, ben dodici donne in tutto a dimostrare che questo master è vivo, sano, solidale e compatibile, un insieme di colori, di profumi e allegria spontanea che ti fa star bene insieme nella convinzione che la passione per la bicicletta nel nostro master torva diritto di cittadinanza, almeno fino a quando … ul sciur Palzola Sergio Poletti ci cammina a fianco.
Carmine Catizzone

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