2017-09-07 ARTICOLO - Asd Petrarca Bike, con i valori dell'amicizia

rubrica minaturaARTICOLO - A cura di: Livio Fornasiero. Grazie!

4 - Portacolori dell'Asd Petrarca BikePadova. Asd Petrarca Bike, con i valori dell'amicizia e del rugby, oltre alla passione per la bici, che si fondono per fare sport in modo sano, divertente ed equilibrato. Si allarga così la famiglia tuttonera, il Petrarca Bike, che vede alla presidenza Paolo Marchetto e Stefano Morbiato direttore sportivo, è ufficialmente una nuova sezione del mondo petrarchino. Merito della passione per la bicicletta dell'attuale direttore sportivo del Petrarca rugby, Corrado Covi, che assieme ad altri amici sia rugbisti che semplici amanti delle due ruote, come Alessandro Luise, Paolo Marchetto, Paolo Vigato, tre anni fa, nel 2014, hanno dato vita a questa nuova associazione sportiva.

Il nome Petrarca è stato scelto ovviamente a caso, ma per le affinità con il mondo della palla ovale e l'esperienza maturata con i colori tuttoneri di molti tra i fondatori e soci aderenti, iniziando l'iter dell'Asd, da poco concluso con la registrazione del marchio, per essere parte dell'universo petrarchino. L'idea che volevano trasmettere era ed è quella di creare un gruppo di persone eterogeneo per età ed esperienze, ma omogeneo nel modo di intendere lo sport: divertendosi attraverso la bicicletta, abbracciando in modo sano il pedalare con passione, amicizia, libertà, rispetto e gogliardia, valori guarda caso propri del mondo del rugby. Nessuno dei membri vuole fare il professionista, ma nella squadra esiste un sano sentimento di competizione che spesso si conclude con la promessa di qualche bel boccale di birra offerto alla fine delle fatiche in sella. Il messaggio si è diffuso in maniera talmente rapida e con successo che ad oggi il Petrarca Bike, dopo appena tre anni di attività, ha già più di 70 iscritti, 72 per la precisione, ed il trend di crescita non sembra intenzionato ad arrestarsi. La maglia, manco a dirlo, è tuttonera e la indossano i rugbisti di diverse generazioni, desiderosi di eliminare per sempre i sensi di colpa a tavola e dimostrare che si può andare in bicicletta con soddisfazione anche se la bilancia è vicina alle tre cifre, la indossano i ciclisti che hanno sempre pedalato e hanno trovato nel Petrarca un ambiente ideale e persone che nel corso degli anni hanno frequentato il mondo dell'Antonianum a vari livelli e si sono appassionati al ciclismo successivamente. L'attività si svolge sia su strada che in mountain bike è libera, anche se la domenica è il giorno dedicato alle uscite ufficiali di squadra che possono aver luogo su e giù per i nostri colli Euganei e Berici, oppure organizzando delle trasferte sull'Altopiano di Asiago, sul monte Grappa e sui bellissimi ed impegnativi passi dolomitici. Tutti sono liberi di partecipare alle tante granfondo che popolano il calendario delle due ruote amatoriali, come la Novecolli, la Maratona delle Dolomiti, la Granfondo Città di Padova, la Prosecco Cycling o l'Eroica di Gaiole in Chianti, riservata alle corse su biciclette storiche, sempre orgogliosi di portare il nome del Petrarca in giro per l'Italia ed il suo modo per intendere la bici. Ma non solo in Italia, quest'anno un gruppo di petrarchini sarà impegnato ad ottobre in un Tour Explorer nell'Alto Atlante marocchino, visto il successo maturato così velocemente e la volontà di trasmettere un messaggio positivo. Purtroppo il mondo dello sport è pieno di di esempi negativi e la bicicletta non fa alcuna eccezione, sopratutto a livello amatoriale, da quest'annno il Petrarca Bike si è attivato per fare attività anche scesi di sella. La prima iniziativa nata in questo senso sono “Le serate del Petrarca”, incontri a tema nella sala conferenze alla Guizza con lo scopo di fare corretta informazione su tutti gli aspetti legati alla bicicletta, ma spesso estendibili a chiunque faccia dell'attività sportiva, da come si sta in strada nel rispetto delle norme, agli interventi degli esperti per una corretta alimentazione e integrazione, ad incontri tecnici sulla postura in sella, su come allenarsi o aver cura della propria bicicletta. Ma l'iniziativa più importante per questo 2017 è senz'altro la collaborazione con lo IOV, l'Istituto Oncologico Veneto, di cui il Petrarca è stato charity partner alla Granfondo Città di Padova, organizzando sia una raccolta fondi attraverso donazioni online e con la vendita di gadget a scopo benefico nel gazebo dedicato nell'Area Expo della Granfondo, promuovendo incontri di informazione tenuti da responsabili dello IOV ed aperti al pubblico. Un'idea nata dalle esperienze personali di iscritti al gruppo ciclistico padovano, che immediatamente con entusiasmo è abbracciata da tutta la società e su cui si spera di ottenere lusinghieri risultati.

Livio Fornasiero

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