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2017-01-29 ACSI - CX "CRITERIUM MONDIALE CICLOCROSS" a Lambrinia (PV) - Lombardia

CLASSIFICA - CRONACA - FOTO - Fonte: Carmine Catizzone. Foto: Taskfoto .Grazie!
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Il ciclismo acsiano deve dire grazie ad un gruppo di formidabili organizzatori come quelli del V.C. Belgioioso Team Scarini e del loro condottiero Marietto Rovida che anche stavolta , in occasione del Criterium mondiale di ciclocross , ha fatto le cose in grande. Tutto ben ordinato, dallo speakeraggio ai parcheggi, dalle docce alle salamelle alla griglia, dalle scenografie ai premi, davvero tanti e importanti. Insomma, un’altra perla che questo laborioso team si infila al collo nonostante la non agevolissima collocazione in calendario.
Primi a partire sotto lo sguardo attento del responsabile regionale Elco Volpi, i super A e subito s’intuisce che la fame di vittoria di Franco Mongardi e Flavietto Sommaruga è una brace che si ravviva ad ogni gara. Se ne vanno subito vanamente inseguiti da Allegranza, Batilde e Balducci e si dannano l’anima con scatti e contro scatti ma nessuno dei IMG_5505due stacca l’altro e allora s’affidano alla volata che s’aggiudica il più possente Mongardi ma a Flavietto Sommaruga va l’onore delle armi. Giulio Moretti, patron dell’Auzate MRG è sempre lì a ricordarci che il ciclismo, quello puro, è fatto da freddo, fatica e fango e tutti gli riconoscono un talento nello scoprire i campioni. E’ lui infatti lo scopritore di Lucio Pirozzini (super B), un atleta arrivato tardi al ciclocross ma davanti al quale ci si alza in piedi. La sua gara è come tutte 16251568_1021569901322919_5807597009542197690_ole altre, partenza a fuoco che presto diventa un incendio devastante e arrivo solitario. Chapeaux! Fra le donne B ancora Christiane Koschier sale sugli scudi. E’ lei la regina , colei che ha scritto, scrive e scriverà ancora pagine indimenticabili nella storia di questo ente. Fisico asciutto ma determinata di carattere, affonda subito le sue avversarie e ci delizia con la sua classe cristallina e per Daniela Di Prima non rimane che un onorevolissimo secondo posto. E le donne A? Bhè, se c’è una parola che racconta questa gara e certamente questa: IMG_5502sorriso! Alla fine della gara , Sabrina Masin sfoggia quello dei giorni migliori sotto il traguardo griffato Palzola a dimostrazione che la lotta fino all’ultimo metro, alla pari, bella, onesta, e corretta con Silvia Bertocco è stata appagante. Sono davvero soddisfatta- ci dice Bertocco - per aver lottato con una campionessa simbolo del movimento . Il veterano 2 Davide Montanari non si può lamentare in vetta. Se non altro perché torna a casa con uno splendido triplete dopo aver sudato le proverbiali sette camicie per piegare la resistenza di un indomito Giorgio Viotto, davvero tenace nel contrastare il bulldozzer Modenese , il quale al microfono Gianpietro Boscani afferma :” dedico la vittoria all’amico e compagno di squadra Remo Bardelli, ne ha tutto il diritto”. Bella storia quella del veterano 1 Francis Corradini che dopo aver visto sfumare l’italiano di Modena per pura sfiga ( si può dire?)si prende la rivincita. Era insidiato da vicino da Simone Veronese e da Ivano Favaro , il quale dopo tre giri rompe la 16298852_10210042563114142_4601669062860571896_nbici e qualcuno gli grida che Dio c’è e allora attacca rabbioso e stacca Veronese scavando un abisso e acquisendo il passaporto verso l’iride. Gloria anche per i f.lli Ballini, entrambi devastanti e vincenti , uno, Bum Bum il debuttante, nonostante due rotture e l’altro , Manuel, negli Junior . Mamma Emanuela se li mangia con gli occhi, noi ci spelliamo le mani, nonno Battista piange di gioia e prepara la mancia per entrambi. Bella, intensa e combattuta la gara dei senior 1 ma alla fine è la classe di Paolo Bravini ad emergere nettamente, certo , ha dovuto lottare per piegare la resistenza di Roberto Busatta e Fabio Bedolo che hanno venduta cara la pelle prima d’arrendersi allo strapotere del novarese. Una singola gara non basta per raccontare un corridore, ma quello che ha fatto Massimo “The king” Valsesia ( gentleman 2) è storia e la dice lunga sulla sua carica16252454_10210304709247491_1728588684247552567_o agonistica e voglia di rivalsa contro la sorte che lo ha voluto fermo al palo per due lunghissimi anni. Già allo start scatena l’inferno e si dimostra inarrestabile, resta imbattuto e s’infila , dopo l’italiano e l’europeo, l’iride per una dedica speciale:” dedico questa maglia a Massimo Guardascione, mio amico e coetaneo che a soli 19 anni resta inchiodato su una sedia a rotelle e da allora mi segue con passione”. Di fronte a queste parole, anche i battuti Giandomenico Pietta e Claudio Biella applaudono convinti. Chi ha visto correre Angelo Tosi l’aristocratico, tesserino da Gentleman 1, avrà certamente capito che per essere campioni servono sì gambe e polmoni ma, servono soprattutto determinazione e cervello che Angelo usa molto bene da quando a sette anni papà Luigi lo ha messo in bici. Anche a Lambrinia ha dato un saggio delle 16266012_931765273624992_7735208884877485388_nsue qualità applaudito dalla figlia Alice dopo aver messo in fila i più temibili avversari , oggi Mauro Sedici e Marco Vacchini. Prosegue a passo di carica il 2017 della giovane e bella Lauretta Vecchio ( donne junior) che con questa prestazione riempie il serbatoio dell’entusiasmo e delle legittime aspirazioni. Chiude la saga delle vittorie il federale e senior 2 Fabio Olivieri che ha la meglio su un pezzo da novanta quale è Diego Lavarda. Bellissima la premiazione al cospetto dell’assessore Luca Gennari e dei consiglieri comunali Tino Pavanello e Maurizio Zardoni e belle le parole di Maiolino Rovida:” ringrazio lo sponsor ufficiale Riso Scotti e quanti ci hanno aiutati a garantire una gara di livello , uno su tutti Palzola. A noi non resta che certificare che Mario Rovida è in grado di organizzare e promuovere manifestazioni di livello e che i ragazzi del V.C. Belgioiso Team Scarini sono un patrimonio da custodire.
Carmine Catizzone

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